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Sassari, la Torres fa festa a Bancali per il campo dei detenuti

di Luca Fiori
 Sassari, la Torres fa festa a Bancali per il campo dei detenuti

Inaugurata alla presenza dei rossoblù la nuova struttura in sintetico. Dopo la benedizione dell’arcivescovo triangolare tra reclusi, agenti e calciatori

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SASSARI. Un rettangolo verde in mezzo al grigio dei muraglioni che dividono il carcere dalla libertà. Da ieri mattina all’interno dell’istituto penitenziario di Bancali c’è uno spazio nuovo in cui prendere a calci la malinconia e la noia. Sotto un cielo che minacciava pioggia, ma che alla fine è stato clemente, all’interno della struttura carceraria entrata in funzione nel mese di luglio del 2013, è stato inaugurato un campo di calcio a otto che verrà utilizzato per le attività ricreative dei detenuti.

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La benedizione al campetto in erba sintetica è stata data dall’arcivescovo monsignor Atzei. Padre Paolo ha sottolineato l'importanza di momenti come questi per chi, dopo aver sbagliato, si trova privato della libertà e deve ricostruire il proprio percorso di vita. Il tradizionale taglio del nastro è stato affidato invece alla direttrice dell'istituto, Patrizia Incollu, e all'assessore comunale, Monica Spanedda, in rappresentanza del sindaco Nicola Sanna. Il “battesimo” calcistico non poteva che essere affidato alla Torres. Una delegazione di giocatori, staff tecnico e dirigenti, guidati da mister Marco Sanna, ha presenziato all'inaugurazione e poi è scesa in campo per la partita inaugurale con una rappresentativa dei detenuti. Davanti ad un pubblico di autorità, ma anche con una parte degli ospiti della struttura, ai quali è stato concesso di assistere all'evento, si è svolto un triangolare tra la squadra rossoblù, quella degli agenti della polizia penitenziaria e dei detenuti. A questi ultimi la Torres ha regalato una muta di maglie ma anche cuffie firmate Torres, sciarpe e gagliardetti rossoblù.

È stata una giornata all'insegna dell'emozione, del divertimento e del fair play voluta e organizzata dal cappellano del carcere, don Gaetano Galia che, per l'occasione, ha vestito i difficili panni dell’arbitro. «Ringrazio la Torres per aver accolto il nostro invito - ha detto il sacerdote - è stato importante condividere con la squadra della città un momento di soddisfazione per le istituzioni, per chi lavora fuori e dentro il carcere, e per coloro che rappresentano la squadra di casa, che potranno trovare nello sport un momento di sana convivenza e di divertimento».

L'iniziativa rientra per quanto riguarda la Torres in un programma di appuntamenti, tra visita ad istituti per anziani, ospedali, comunità per minori, scuole, che la Società ha avviato da tempo per rafforzare il proprio legame con la città e per regalare sorrisi a chi è in difficoltà.

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