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Sassari

Nughedu ricorda il fondatore della previdenza sociale italiana

di Barbara Mastino
Nughedu ricorda il fondatore della previdenza sociale italiana

Giommaria Cau fu a capo della Direzione generale del Lavoro e poi dell’omonimo ministero Fu insignito della Legion d’Onore francese e nel dopoguerra della Gran Croce della Repubblica

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Sarà ricordata domani, con un convegno che si svolgerà dalle 16.30 nel centro polifunzionale di Nughedu, la figura del concittadino Mimmia Cau, giurista illustre e funzionario prima della Direzione generale del Lavoro e poi, nel dopoguerra, direttore generale del Ministero omonimo e autore di fondamentali studi sulla previdenza sociale italiana.

Un uomo di Stato che si può a pieno titolo definire l’inventore della previdenza sociale moderna, anche nel suo ruolo di segretario nella Società delle Nazioni e negoziatore con la Germania della convenzione per gli assegni familiari e sociali, nonché di autore di codici del lavoro.

Nato a Nughedu il 17 febbraio 1887, Gianmaria Cau studiò prima al liceo Azuni di Sassari e poi Giurisprudenza alla Sapienza di Roma.

La sua carriera di funzionario lo fece assurgere ai massimi livelli e gli consentì di vedersi assegnare la Legion d’Onore francese, nel 1935, e dopo la pensione il più prestigioso riconoscimento dello Stato italiano: la Gran croce al merito della Repubblica. Sposato con Filomena Leoni, anche lei di Nughedu, Mimmia Cau ebbe sette figli: tra questi Giovanna, oggi 93enne, nota come “l’avvocato dei divi” per essere stata la prima a specializzarsi nelle controversie legali legate al mondo del cinema e dell’arte e per avere avuto tra i suoi assistiti personaggi del calibro di Marcello Mastroianni, Federico Fellini, Alberto Moravia, Sophia Loren, Italo Calvino, Luchino Visconti, Ettore Scola e Natalia Ginzburg.

È stata inoltre la prima a dedicarsi alla difesa delle donne, con un comitato per il voto fondato con Laura Ingrao, Elena Gatti Caporaso, Rita Montagnana, Nilde Iotti e altre. È stato proprio per rispondere a un desiderio della figlia Giovanna che il Comune di Nughedu ha deciso di dedicare una giornata alla figura del padre Mimmia a 129 anni dalla sua nascita: la figlia non potrà essere presente, vista l’età avanzata, ma la famiglia sarà comunque rappresentata dalla presenza del nipote Valerio Bartoleschi, figlio della figlia Giacomina e presidente dell’ordine dei commercialisti di Roma.

Un Dna davvero prorompente, quello dei Cau, che sarà celebrato domani con il convegno al quale prenderà parte il giornalista Giacomo Mameli che nel suo libro “Le ragazze son partite” ha ricordato il ruolo di Mimmia Cau nell’aiutare e indirizzare le giovani emigrate sarde nella ricerca di un posto di lavoro stabile e sicuro.

Introdurrà il convegno il saluto del sindaco Dario Fenu e la serata sarà allietata dall’esibizione del coro Su cuncordu de santu Nigola.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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