La Nuova Sardegna

Sassari

L’Avis potrà usare la sede di via Azuni

di Gavino Masia

La giunta favorevole a concedere lo stabile in comodato L’edificio potrà essere ristrutturato e finiranno i disagi

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PORTO TORRES. La giunta comunale ha deliberato un atto di indirizzo finalizzato alla concessione pluriennale dello stabile di via Azuni alla sezione locale dell’Associazione italiana volontari del sangue. Da diversi mesi, infatti, la raccolta di sangue avviene all’interno dell’autoemoteca provinciale parcheggiata davanti alla sede, con medici e infermieri a disposizione dei donatori. L’Avis non può più svolgere il servizio nella palazzina in quanto manca l’accreditamento a livello regionale, fatto di cui erano a conoscenza sia la precedente amministrazione sia quella attuale, perché l’edificio di proprietà comunale è obsoleto e non sono a norma impianti elettrico e idraulico. Per dirla tutta mancano anche il servizio igienico per portatori di handicap e non sono mai state abbattute le barriere architettoniche.

Criticità strutturali che l’Avis aveva portato a conoscenza da almeno due anni, ma finora il Comune non ha mai dato l’autorizzazione ad intervenire come associazione, e a proprie spese, per effettuare tutti i lavori ed evitare così la potenziale chiusura del servizio. L’Avis regionale ha chiesto una sede adeguata e funzionale per svolgere un servizio molto importante per la comunità turritana, e non solo, e i volontari Avis nei mesi scorsi si erano presentati più volte all’attenzione degli amministratori di turno con il progetto di ristrutturazione e la convenzione da rinnovare.

Questa volta l’esecutivo comunale ha deciso di permettere la prosecuzione dei servizi rivolti ai cittadini e nel contempo disciplinare l’utilizzo dell’edificio .

«La volontà è quella di stipulare un contratto di comodato d’uso mai sottoscritto prima d’ora – dice il sindaco Sean Wheeler –, nonostante lo stabile venga utilizzato addirittura dalla metà degli anni Novanta, e gli indirizzi prevedono l’utilizzo della struttura per ben dieci anni in modo che i volontari possano programmare le attività dell’associazione. In cambio l’Avis, come da propria proposta, dovrà impegnarsi ad effettuare tutte le manutenzioni sull’edificio per garantirne la piena agibilità».

Il presidente uscente dell’Avis, Paolo Sciuto, ricorda che i locali affidati all’associazione devono necessariamente essere messi a norma come richiesto dall’assessorato regionale alla Sanità «L’auspicio ora – aggiunge Sciuto –, dopo circa un anno di operatività con l’autoemoteca, è che lo stesso Comune ci chiami al più presto per poter formalizzare il contratto e cominciare così i lavori di ristrutturazione».

La delibera della giunta stabilisce la cessione dello stabile in comodato d’uso gratuito, senza oneri a carico dell’amministrazione, e la stessa associazione dovrà impegnarsi a effettuare i lavori. Il provvedimento prevede anche che per tutto il periodo di comodato l’Avis debba prestare la propria assistenza a titolo gratuito durante gli eventi organizzati o patrocinati dall’amministrazione comunale.

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