Caos in cimitero a Sassari, il Comune ordina 5 tumulazioni
Gli operai si erano rifiutati di eseguire i lavori perché la Sacramati, società capofila di un'associaizone temporanea di imprese, rivendica dall'amministrazione cittadina crediti per un milione e mezzo di euro
SASSARI. Momenti di tensione questa mattina, lunedì 22, nel cimitero di Sassari dove l'amministrazione comunale ha proceduto con la forza e l'intervento della polizia municipale alla realizzazione di cinque tumulazioni. Il servizio era stato bloccato dall'associazione temporanea di imprese di cui è capofila la ditta di costruzioni Sacramati, i cui lavoratori e i cui vertici contestano il mancato pagamento di quanto dovuto dal Comune dal 2009 a oggi, per un ammontare di 750mila euro. Il Comune, però, sostiene di aver già versato una prima parte del dovuto, circa 450 mila euro, mentre altri 750 mila euro sono in pagamento in questi giorni.
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La Sacramati è la capofila di raggruppamento di imprese cui è stata affidata in regime di project financing la realizzazione e la gestione sino al 2033 della nuova ala del cimitero cittadino. Per i lavori già effettuati, la società sostiene di vantare col Comune un ulteriore credito di un milione e mezzo di euro.
Oggi i lavoratori hanno duramente contestato l'assessore comunale dei Lavori pubblici, Ottavio Sanna, che ha assistito personalmente alle tumulazioni «forzate», realizzate dalla società che opera nel cimitero vecchio. L'associazione temporanea di imprese ha annunciato la volontà di rivolgersi alla procura della Repubblica di Sassari.
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