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Sassari

La città ha celebrato cent’anni di scoutismo

La città ha celebrato cent’anni di scoutismo

In piazza d’Italia si è tenuto il raduno in occasione della Giornata del Pensiero Gli scout, uomini e donne, sono arrivati da Porto Torres, Alghero e Ozieri

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SASSARI. Per due giorni Sassari è stata invasa dagli scout di mezza provincia: i branchi sono infatti arrivati da Porto Torres, Alghero e Ozieri per prender parte alla Giornata del Pensiero che questa volta coincide con i cent’anni dello scoutismo a Sassari. “Semel scout, semper scout” è una delle frasi che si sono sentite più spesso in questa due giorni (scout una volta, scout per sempre), a ribadire uno dei concetti basilari del movimento: «Quando sarai cresciuto darai l’esempio ai fratelli più giovani, perché gli anziani si interessano sempre delle unità e in questo modo incoraggiano i ragazzi».

Quasi una trasmissione dei valori che da sempre hanno animato lo scoutismo, valori che furono il volano di quel movimento creato nel 1907 da sir Robert Baden Powell.

Sabato il primo appuntamento, nell’auditorium del Seminario “Giovanni Paolo II” con il convegno 2I 100 anni dello scoutismo nella zona di Sassari, cent’anni di educazione”. Quasi un racconto della storia del movimento a Sassari, che si è snodato negli interventi di Giangavino Dettori, capo scout e incaricato regionale della formazione capi; dello storico Franco Lacca, della capo scout di Alghero Alessandra Biddoccu; dell’assistente ecclesiale dell’Agesci don Salvatore Fois, della pedagogista Laura Pinna e del sindaco di Sassari Nicola Sanna.

Ieri, invece, gli scout Agesci hanno celebrato la “Giornata del pensiero 2016”, il “Thinking Day” che si è tenuto in piazza d’Italia dove si sono radunati centinaia di scoit di tutte le età, dai più piccoli (lupetti) ai più grandi (capi). Un grande happening culminato con la messa presieduta dall’arcivescovo di Sassari padre Paolo Atzei.

Nel frattempo erano state allestite alcune tende che hanno ospitato una sorta di museo fotografico dello scoutismo sassaresi. Nel pomeriggio, dopo il rinnovo della promessa scout, la Giornata del pensiero si è conclusa con la cerimonia dell’ammaina bandiera.

Il movimento degli scout ha scritto pagine importanti della storia sassarese, soprattutto quella del dopoguerra. Movimenti cattolici (anche se lo scoutismo è nato senza caratterizzazioni religiose) che hanno animato la vita sociale di interi quartieri: da quello storici come quelli che facevano riferimento a Santa Maria in Betlem, a quelli “fuori le mura”, come quello di San Giuseppe. E anche ieri mattina, fra i tanti bambini e i giovani “capi” non era difficile scorgere più di un sessantenne che, fazzolettone al collo, ha voluto ribadire la propria appartenenza al movimento scout.

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