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In un libro tante storie di Ozieri

In un libro tante storie di Ozieri

Presentata l’ultima opera dello scrittore e saggista Enzo Giordano

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OZIERI. Riuscita serata culturale in occasione della presentazione ufficiale dell'ultima fatica letteraria di Enzo Giordano, poeta, scrittore, saggista, ricercatore, saggista e profondo valorizzatore della storia e del costume di Ozieri e del Logudoro più in generale. Nella sala conferenze della sede dell'Unione dei Comuni, l’assessore comunale alla Cultura Giuseppina Sanna, i presidenti dei locali club Rotary, Gian Gabriele Cau e Panathlon, Raimondo Meledina e l'imprenditrice Orsola Altea con puntuali riferimenti e ricchezza di particolari non solo di ordine letterario, hanno illustrato la figura dell'autore ed il contenuto dell'opera dal titolo “I racconti della memoria e delle sue speranze”. Lo stesso Giordano ha precisato che la trama del romanzo verte sulle storie di un gruppo di anziani cittadini ozieresi che discutono di cronache e avvenimenti del presente e del passato della città, con proiezioni sul futuro e sui comportamenti dei giovani che si affacciano alla vita quasi sempre in solitudine ma sui quali ricade la responsabilità dello sviluppo e del progresso della vita sociale cittadina e non solo. L'assessore Sanna esaltando il suo operato nel campo non solo letterario lo ha lodato per il contributo da lui fornito per la conferma dell'assunto con cui a Ozieri viene ovunque attribuito il titolo primario di “culla della cultura sarda” e ciò non solo per essere sede dei fondamentali premi di poesia Città di Ozieri e Logudoro. Alcuni brani del libro sono stati letti da Caterina Marogna Scodino, attrice della Compagnia delle Donna, una filodrammatica tutta di donne, da anni sulla “piazza” a Ozieri e nel resto dell’isola e con qualche apprezzata "uscita" anche in Continente. Momenti di alta suggestione ha fornito il Coro Città di Ozieri presieduto da Gavino Contu e diretto dal maestro Mario Coloru che ha interpretato diversi canti del suo repertorio, basato stavolta tutto su testi di poeti ozieresi, fra cui “Drommi fiore Meu” di Maria Teresa Cau e “S’ultima serenada” di Monserrato Meridda.

Gerolamo Squintu

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