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Sassari

Porto turistico, la società restituisce la concessione

di Gavino Masia
Porto turistico, la società restituisce la concessione

La contrapposizione con l’Autorità portuale segnata da una sentenza del Tar Diportisti in allarme per le utenze, interviene la Capitaneria: «Presto l’ordinanza»

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PORTO TORRES. L’Associazione temporanea d’impresa Ars-Marina Turritana restituirà giovedì alle 10 la concessione dei pontili del porto turistico all’Autorità portuale del nord Sardegna. Una decisione comunicata anche ai diportisti - che hanno un contratto di ormeggio e servizi vari negli stessi pontili - attraverso un avviso ai naviganti firmato dal legale rappresentante dell’Ati Michele Fanelli.

«Vi comunichiamo che a partire da venerdì saremo costretti ad interrompere l’erogazione dei servizi contrattualmente previsti, quali acqua, energia elettrica, illuminazione, guardiania, pulizia delle aree, segreteria, ormeggio, collegamento wi-fi e quant’altro previsto nel contratto di ormeggio». Una restituzione che avviene molti anni prima della scadenza del contratto e che fa seguito al recente pronunciamento del Tar che ha respinto il ricorso presentato da Marina Turritana per inadempienza della Port Authority.

«Noi non stavamo pagando la concessione all’Autorità portuale – precisa Fanelli – e loro non ci avevano mai dato il pontile che ci dovevano dare (quello dove sono ormeggiate le imbarcazioni della cosiddetta nautica sociale): il Tribunale amministrativo ha rigettato il nostro ricorso e, in attesa del pronunciamento del Consiglio di Stato, l’Authority, forte della sentenza, ci ha richiesto di restituire le concessioni il prima possibile». Una querelle amministrativa di non poco conto, dunque, e probabilmente in questa fase si è scelto il male minore per non creare ulteriore danno economico all’Ati con il pagamento di ulteriori canoni di concessione.

«C’è da dire comunque che il molo sta crollando perché ci sono i massi di allineamento instabili – aggiunge Fanelli –, come evidenziato anche in una perizia elaborata dopo aver preso in concessione i pontili, in quanto i travi sono poggiati su pezzi di legno che stanno per marcire. Tutta una serie di problematiche, insomma, che per noi fa diventare impossibile e antieconomica questa gestione».

L’Ati vorrebbe tutelare i contratti dei propri clienti dopo la consegna della concessione, perché i contatori con Enel e Abbanoa sono intestati alla Marina Turritana, per evitare che il porto turistico diventi improvvisamente terra di nessuno, come il pontile galleggiante della nautica sociale. Questo timore svanisce però con l’intervento della Capitaneria di porto, come assicurato dal comandante Paolo Bianca, che sta già predisponendo una ordinanza per disciplinare l’accesso ai pontili: «Faremo la fotografia dei luoghi per avere un’idea precisa delle barche ormeggiate nel pontile e chi sono coloro che pagano i posti barca all’attuale concessionario, che rimarranno tali finchè il pontile non verrà assegnato al prossimo richiedente». L’Authority elaborerà le procedure di concessione e la Capitaneria si occuperà della parte tecnica con l’ordinanza: «Chiunque dovrà ormeggiare in questo pontile – dice il capitano Bianca –, potrà farlo solo con l’autorizzazione dell’Autorità marittima in casi di necessità e urgenza».

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