Una festa di fede in onore di Sant’Antioco
La devozione della città per l’arrivo delle reliquie del Santo che resteranno in cattedrale fino a sabato
OZIERI. Intense giornate di comunione e devozione ieri e domenica per le prime celebrazioni dell’arrivo in città delle reliquie di Sant’Antioco, provenienti dalla chiesa del Sulcis e che rimarranno a Ozieri sino a sabato. La teca con i resti mortali del santo patrono della città e della diocesi è giunta domenica mattina a Bisarcio, accolta con tutti gli onori da un nutrito gruppo di fedeli, dalle bandiere dei gremi religiosi cittadini, dalle autorità religiose, civili e militari. Quei ha sostato, nei pressi del villaggio medievale, sede della società religiosa omonima, per essere oggetto della preghiera dei devoti sino al pomeriggio, quando è stata accompagnata nella basilica per la messa solenne. Ieri pomeriggio la reliquia è invece stata trasportata in città, con un processione partita dalla piazza della chiesa di San Sebastiano e passata per le vie Vittorio Veneto, Roma, piazza Cantareddu, via Vittorio Emanuele III, via Grixoni, e accolta nella cattedrale con la santa messa presieduta da monsignor Giovanni Dettori e concelebrata dai sacerdoti della città. Per rendere più suggestiva l’accoglienza, su iniziativa della diocesi è stato organizzato sempre nella cattedrale un concerto meditativo dell’ensemble Mare e Miniere, con Elena Ledda, Simonetta Soro, Mauro Palmas, Marcello Peghin, Alessandro Foresti e Silvano Lobina, dal titolo “Gloria et honore coronasti eum domine: melodie dell’antica liturgia ed echi della tradizione religiosa in onore di sant’Antioco”. Le reliquie del santo resteranno in cattedrale sino a sabato mattina, quando, dopo la messa presieduta alle 8.30 dal vescovo monsignor Corrado Melis, faranno ritorno nella chiesa dell’isola sulcitana. Nel frattempo nel museo di arte sacra continua a essere visitabile la mostra “Antioco: il santo venuto dal mare”, curata da Roberto Lai e patrocinata dal Comune e dalla diocesi. (b.m.)
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