Con l’interversione del possesso nessuno può usucapire di nascosto
Il mio problema è legato a una eredità piuttosto consistente e purtroppo indivisa da tanti anni. Parlo di terreni e appartamenti che dovremmo dividere insieme a familiari che da più di vent’anni non...
Il mio problema è legato a una eredità piuttosto consistente e purtroppo indivisa da tanti anni. Parlo di terreni e appartamenti che dovremmo dividere insieme a familiari che da più di vent’anni non rispondono alle mie sollecitazioni. Dopo tanto tempo è possibile che uno degli eredi possa usucapirli? C’è una norma di legge alla quale posso fare riferimento oppure sono destinato ad essere comproprietario di un bene di cui non ho la disponibilità ma per il quale devo pagare le relative imposte?
L’articolo 1164 del Codice Civile (interversione del possesso) prevede che, qualora un soggetto abbia un titolo per possedere un bene (nel caso dei suoi coeredi la comproprietà), per poterlo usucapire deve fare opposizione contro il diritto del proprietario. Se lei non ha ricevuto dai suoi coeredi atto idoneo a costituire tale “opposizione”, il loro titolo di possesso non è mutato e, conseguentemente, non hanno iniziato a decorrere i tempi per l’usucapione. Per quanto riguarda il suo diritto ad ottenere la divisione dei beni ereditati, l'articolo 713 C.C. le dà facoltà di domandare in ogni tempo la divisione. Questo suo diritto può subire limitati vincoli i cui presupposti non appare esistano nel caso di specie. Il soddisfacimento del suo diritto in caso di mancato accordo con gli altri coeredi è, peraltro, di non facile accoglimento. Le consiglio quindi di rivolgersi ad un avvocato di fiducia che potrà assisterla e consigliarla nel caso concreto. (Ufficio Studi del Consiglio notarile)
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