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Sassari

Il porto ora è più vicino alla città: aperta la strada per gli alti fondali

di Gavino Masia
Il porto ora è più vicino alla città: aperta la strada per gli alti fondali

Mantenuta la promessa del comandante Paolo Bianca: iniziativa concretizzata d’intesa con l’Authority I lavori nella banchina avviati da due mesi: dureranno circa un anno. Rimodulati gli ormeggi

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PORTO TORRES. La strada portuale di accesso alla banchina degli Alti fondali è stata riaperta al transito delle autovetture e alla passeggiata delle persone dopo alcuni anni - così come aveva promesso qualche mese fa il comandante della Capitaneria di Porto Paolo Bianca - e per chiunque voglia organizzare eventi per la cittadinanza negli ampi spazi portuali troverà la disponibilità da parte dell’Autorità marittima.

«Per portare avanti questa scelta ho contattato l’Autorità portuale – ricorda il capitano Bianca –, la quale si è messa subito a disposizione dicendo che per loro non c’erano problemi purchè vengano rispettati i paletti che di volta in volta vengono messi per lo sfruttamento delle aree che vengono richieste». Il riferimento va alla presenza delle navi durante il periodo estivo, dove sono necessari i controlli previsti dalla legge, ma per il resto la volontà di avvicinare la città al porto rimane una delle priorità del comandante della Capitaneria. La scorsa settimana c’è stato un incontro tra i vertici dell’Autorità marittima e della Port Authority, dove si è anche fatto il punto della situazione dei lavori in corso e delle grandi opere da realizzare all’interno della scalo turritano.

Lavori Alti Fondali. Sono cominciati da oltre due mesi e dureranno circa un anno: nel frattempo la Capitaneria ha rimodulato gli ormeggi sia per la sistemazione attuale di alcune imbarcazioni sia in prospettiva dell’attivazione delle linee marittime previste in coincidenza dell’avvio della stagione primaverile. I lavori alla banchina realizzata negli anni ‘70, affidati dalla Port Authority alla ditta Ser.Lu di Cagliari, riguardano le numerose sgrottature che ne hanno limitato la piena fruibilità e il relativo funzionamento. Darsena pescherecci. «A giorni partiranno i lavori – dice il comandante Bianca –, come confermato l’altro ieri dal segretario dell’Autorità portuale, e si tratta di una struttura importante in prospettiva del riordino della portualità e nella creazione di nuove opportunità di crescita per l’economia locale e per tutte le attività legate al mare». Un intervento infrastrutturale che prevede la realizzazione di un nuovo banchinamento e un leggero approfondimento dei fondali, tali da permettere il trasferimento del naviglio da pesca in un’unica area portuale attrezzata, e la destinazione della darsena di levante, tutt’ora occupata dai pescherecci, alla nautica da diporto.

Antemurale ponente. «I lavori partiranno in breve tempo con l’indagine archeologica – assicura Bianca –, e si ritiene che in quello spazio acqueo non ci possano essere dei mosaici trattandosi di fondali profondi 20 metri». La realizzazione dell’antemurale, opera portuale che la città e gli operatori attendono da diversi anni, era diventata anche oggetto di interrogazione parlamentare al ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Delrio da parte dal senatore Pd Silvio Lai. L’opera ha un costo di 34 milioni di euro e una volta realizzata, secondo il progettista, consentirà di rendere agevole l’ingresso e l’uscita delle navi, riducendo l’agitazione ondosa nell’avamporto e nel porto interno.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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