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Sassari

Il Premio di Letteratura compie 60 anni

Il Premio di Letteratura compie 60 anni

Un traguardo per il concorso più antico dell’isola: gli elaborati andranno presentati entro il 30 aprile

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SASSARI. Antonio Canalis, segretario-organizzatore del Premio Ozieri di Letteratura Sarda ha comunicato che sabato 30 aprile è l'ultima data utile per la presentazione degli elaborati concorrenti alla 57° edizione del premio che compie quest'anno il suo sessantesimo anno di vita. Al riguardo è da ricordare che qualche edizione è stata biennale. L'Ozieri, il più antico e prestigioso concorso in Sardegna ed anche uno fra quelli similari in Italia, si è giustamente affermato avendo fra l'altro contribuito efficacemente al rilancio della lingua natia, dando voce a centinaia di autori (poeti e scrittori) in tutte le parlate isolane.

Fu creato dall'esimio maestro Tonino Ledda (egli stesso apprezzato poeta e scrittore) nel corso della Sagra per la Beata Vergine del Rimedio, sul palco di Piazza Cantareddu, nel 1956 con primo presidente il professor Domenico Masia. Ciò sull'onda dell' "invenzione" del principe dei poeti "a bolu" Antoni Cubeddu che nell'ottobre del 1896 dettò le regole per le gare dei poeti improvvisatori che mai sino a quel tempo mancavano durante i festeggiamenti popolari e che oggi stanno conoscendo nuovo impulso. Fu proprio l'Ozieri a consentire la partecipazione degli autori in tutte le parlate isolane fra cui il catalano di Alghero e il tabarchino di Carloforte fornendo l'esempio agli oltre 200 concorsi oggi presenti in Sardegna. Canalis ricorda che nel 1967 per iniziativa del Premio Ozieri si tenne in città il primo dibattito pubblico sulla lingua sarda che nel settore rappresenta una pietra miliare anche per il prezioso impegno profuso da tanti illustri letterati ed artisti che nel Premio per più di mezzo secolo hanno operato. «Ma l'attenzione del direttivo e della giuria non è stata solo riservata all'ambiente letterario - ribadiscono il presidente Ledda e il segretario Canalis - infatti abbiamo premiato tanti sardi che nei più diversi campi hanno fatto onore alla nostra amata terra». L'anno scorso, già prima del trionfo nella Vuelta di Spagna, fu premiato come sardo emerito il ciclista Fabio Aru con la motivazione " 25 annos, biddaxidresu, amus imparadu a lu connoscher e a l'istimare pro sa forza, su determinu, su coraggiu chi at mustradu currende. Batijadu comente su 'Cavalleri de sos battor moros' finas pro more de sa bandela sarda chi si 'etaiat in coddos e chi sempre mustraiat cun fieresa, est ressessidu a fagher amajare sa Sardigna e s'Italia intrea».

Gerolamo Squintu

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