Gli “ex occupanti” saranno centinaia
SASSARI. Il processo per l’occupazione abusiva dell’Ex-Q si aprirà lunedì. Nel frattempo i protagonisti di quella irripetibile stagione artistica si sono incontrati ieri sera nella sede del Movimento...
SASSARI. Il processo per l’occupazione abusiva dell’Ex-Q si aprirà lunedì. Nel frattempo i protagonisti di quella irripetibile stagione artistica si sono incontrati ieri sera nella sede del Movimento Omosessuale Sardo per ripercorrere le tappe.
All’assemblea, naturalmente, hanno partecipato anche i due imputati Leonardo Boscani e Gianni Pastorello, gli unici tra centinaia di artisti che si ritrovano il fardello di una pendenza giudiziaria. E infatti, durante l’incontro, è stato ribadito più volte negli interventi questa situazione paradossale: «Siamo tutti occupanti», è stata la parola d’ordine sottolineata da molti.
Qualcuno ha proposto addirittura di autodenunciarsi alla Procura, proprio per evidenziare quanto l’ex-Q non possa essere considerato alla stregua di un semplice edificio pubblico violato, ma si è trattato di un simbolo. Uno spazio autogestito, un luogo dell’arte prestato alla città.
All’incontro sono intervenuti anche alcuni rappresentanti della politica: c’era il presidente del Consiglio comunale di Sassari Esmeralda Ughi, e anche la consigliera di Città Futura Lalla Careddu. Quest’ultima, come tanti altri artisti, ha raccontato la sua esperienza vissuta all’interno dell’Ex-Q, sul cui palcoscenico ha maturato le prime esperienze di reading. Tutti sono della convinzione che il processo, a prescindere dai risvolti penali, potrebbe trasformarsi nell’occasione per ridiscutere sulla gestione degli spazi culturali a Sassari.
Nei prossimi giorni verrà scritto un documento politico che servirà anche a sensibilizzare l’opinione pubblica e a rimettere l’arte al centro dell’attenzione. Partirà probabilmente anche una raccolta fondi per coprire le spese legali del processo. (lu.so.)
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