Mondialpol, polizia a caccia di nuovi elementi
Indagini senza sosta, il prefetto convocherà a breve il comitato per l’ordine e la sicurezza
SASSARI. Le indagini sono in corso e come è comprensibile il lavoro delle forze dell’ordine è tutt’altro che semplice. Le indagini degli investigatori della squadra mobile e degli specialisti della polizia Scientifica concentrati da giorni sull’assalto alla sede della Mondialpol Sardegna che ha garantito un bottino clamoroso (11 milioni di euro quello dichiarato finora) procedono senza interruzione. Ma si tratta di un’attività complicata anche perché il commando che ha fatto irruzione a Caniga era evidentemente composto da veri professionisti del “mestiere” che sarebbero stati molto attenti a non lasciare tracce. La polizia cerca altre auto, compreso un nascondiglio che potrebbe non essere molto lontano dall’obiettivo scelto dai rapinatori. Un punto d’appoggio importante per definire i dettagli del colpo e gestire i momenti concitati successivi all’assalto. Al momento, però, si può solo ragionare per ipotesi. Di concreto restano le registrazioni delle telecamere dei sistemi di videosorveglianza di aziende private che potrebbero fornire qualche elemento interessante. Magari anche relativo a diversi giorni prima, a qualche sopralluogo o verifica dei percorsi che però i banditi potrebbero aver effettuato anche mesi prima dell’assalto. Un piano di quel tipo ha certamente avuto bisogno di una organizzazione molto dettagliata e di un basista.
Intanto c’è attesa per la convocazione, da parte del prefetto di Sassari, del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. All’ordine del giorno dovrebbe esserci proprio la rapina milionaria insieme ai temi connessi alla sicurezza del territorio. Si tratta, d’altronde, di un assalto compiuto con armi militari che avrebbero potuto provocare una strage.
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