Policlinico, il punto nascite rilancia
Scampato alla riforma, il reparto privato di viale Italia ora assicura nuovi servizi
SASSARI. È scampato alla mannaia della riforma sanitaria. Il punto nascite del Policlinico sassarese non chiude, anzi: rilancia la propria offerta di servizi e con un nuovo macchinario assicura parti più sereni. Grazie alle 520 nascite registrate nel 2015, il reparto Ostetricia e Ginecologia del Policlinico Sassarese di viale Italia, diretto da Paolo Virdis, è stato confermato nei giorni scorsi dall'assessorato alla Sanità della Regione come punto nascite sul territorio.
Un riconoscimento dovuto, visto che il limite per tenere in funzione le strutture è stato stabilito dalla Regione stessa a 500 nati l'anno, e arrivato con la chiusura dell'accordo fra la direzione generale dell'assessorato regionale alla Sanità e l'Aiop (Associazione italiana ospedalità privata). «Abbiamo chiuso l'accordo con la Regione manifestando l'impegno della nostra struttura a garantire sia un servizio di eccellenza per l'utenza, sia i livelli occupazionali in un territorio in cui la crisi economica continua a farsi sentire», spiega il direttore generale del Policlinico, Vincenzo Dettori. Non solo, ma la struttura privata proprio nel reparto Ostetricia propone un salto di qualità nel servizio, con l'utilizzo di un nuovo macchinario, acquistato con il contributo della Fondazione Banco di Sardegna: «È una centralina elettronica che consente il monitoraggio e l'analisi automatica dei tracciati cardiotocografici, e che garantisce un maggiore benessere al feto e alla mamma, grazie a un più accurato controllo delle loro condizioni di salute», spiega il direttore del reparto, Paolo Virdis. Il reparto oggi può contare su 30 posti letto, due sale parto e un pronto soccorso ostetrico attivo 24 su 24, nove ostetriche e nove medici, coadiuvati da infermieri professionali e operatori sociosanitari. Tutti professionisti che conserveranno il posto di lavoro: «Oltre al fatto di voler continuare a garantire un servizio sul territorio, manifestando alla Regione l'intenzione di tenere in funzione il punto nascite, la nostra politica aziendale ha voluto in particolar modo salvaguardare i livelli occupazionali», spiega ancora il direttore generale Dettori. Nonostante il calo delle nascite:in passato il Policlinico è arrivato ad avere oltre 900 nati in un anno.
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