Un corso per imparare l’arte di intrecciare i cestini

PERFUGAS. Un corso gratuito, aperto a tutti, per esaltare il gesto creativo della manualità. Quasi un tributo all'essenzialità del quotidiano, fatto di gesti, piccole formule e atti che a volte si...

PERFUGAS. Un corso gratuito, aperto a tutti, per esaltare il gesto creativo della manualità. Quasi un tributo all'essenzialità del quotidiano, fatto di gesti, piccole formule e atti che a volte si consumano quasi meccanicamente. È l’obiettivo del corso per la realizzazione di cestini, attivo da diverse settimane a Perfugas. Lo dirige Antonina Serra, residente a Perfugas, ma significativamente originaria di Castelsardo, piccola patria dell’intreccio e della cestineria tradizionale. Per guidare un gruppo di volenterose apprendiste può contare sul sostegno di collaboratrici molto esperte. Il corso che le impegna ormai da diverso tempo si tiene tutti i giovedì (dalle 15,30 alle 18), nei locali della ex scuola Agraria in via Sandro Pertini. Molto probabilmente i lavori realizzati verranno messi in mostra in un’esposizione finale. Servirebbe per documentare la qualità delle opere prodotte: canestri e corbule di varie dimensioni, a seconda dell’uso a cui il cesto è destinato. D’altronde, un manufatto non è mai solo un prodotto di gesti meccanicamente eseguiti ma anche un prodotto della mente, oltre che un oggetto nato per adempiere un compito preciso. È, quindi, arte della quotidianità. Piccola, povera e domestica, se vogliamo, ma capace di stupire chi sa ben vedere l’ingegno e la fatica che si possono celare dietro una combinazione di fili di paglia o intrecci di canna.

Giuseppe Pulina

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