L’abbraccio degli studenti per dire “no” alla violenza
Un messaggio di speranza dall’istituto tecnico industriale “G.M. Angioy” La scuola a netta prevalenza maschile ha manifestato contro il femminicidio
SASSARI. “Abbracciamo la scuola”. È il titolo dell’iniziativa con cui l'istituto Tecnico Industriale “G.M.Angioy” di Sassari, scuola a netta prevalenza maschile, due giorni fa ha scelto di festeggiare la festa dell’8 marzo. La finalità era quella di abbracciare simbolicamente tutte le donne che sono state oggetto di soprusi e di violenza.
Da un po’ di tempo nell’istituto si lavorava per preparare questa giornata, tanto da costruire un logo dedicato che raffigura un bel decolté rosso. Neanche la comunicazione di uno sciopero, evento ghiotto per fare feria, è riuscita a mandare a monte l’iniziativa.
La manifestazione è stata pensata come momento di condivisione delle attività e dei percorsi condotti dalle classi e dai singoli. La giornata è stata dedicata interamente alla riflessione su contenuti mirati alla sensibilizzazione, alla prevenzione e al contrasto del fenomeno della violenza contro le donne.
Dopo aver visionato dei filmati gli studenti hanno lavorato per allestire, con i disegni ed i messaggi prodotti, cartelloni a tema.
Gli studenti hanno dipinto lenzuola, da appendere alle finestre delle aule e alle cancellate del cortile, con frasi, disegni di scarpette rosse e ogni altro simbolo utile per manifestare contro il femminicidio. I ragazzi hanno quindi “addobbato” la scuola con tutte le loro produzioni. A metà mattina, nell’ampio androne dell’istituto, tutto il personale e tutte le classi hanno partecipato alle testimonianze date da alcuni docenti, all’intervento effettuato da due Rappresentanti della Asl di Sassari, delegate dal direttore sanitario Mario Oppes.
Gli studenti hanno ascoltato con interesse le testimonianze di alcune ospiti delle case di accoglienza presenti nell’istituto grazie alla collaborazione della presidente della Casa di Accoglienza diurna e notturna Casa Elena e Casa San Vincenzo, Vittoria Giua.
La mattina si è conclusa nel cortile con la costruzione una catena umana, fatta dagli studenti e dal personale, che abbracciando la scuola ha simbolicamente abbracciato tutte le donne, le ragazze e le bambine vittime qualsivoglia violenza.
«Un ringraziamento speciale - spiega il dirigente scolastico, Maria Giovanna Oggiano - va a tutti coloro che hanno aderito all’iniziativa, in particolare a coloro che si sono adoperati affinché l’8 marzo dell’Iti Angioy fosse un’esperienza ricca di vissuti e un’opportunità formativa di forte spessore».
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