Sassari, insulti sessisti a una consigliera comunale
Il presidente del "movimento politico" Alternativa Futura Pietro Serra, si rivolge all'esponente di Città Futura Lalla Careddu dandole della "vecchia puttana".
SASSARI. "La vecchia puttana che siede in consiglio comunale è tornata alla carica". E poi rincara con altri insulti ai familiari. Così recita il post di Pietro Serra, presidente del movimento politico Alternativa Futura in Italia, sulla sua pagina Facebook. Un frasario becero che probabilmente sarebbe passato inosservato, come la maggior parte delle sparate di questo "movimento politico" , se a riprenderlo ironicamente sulla propria bacheca non fosse stata la diretta interessata: Lalla Careddu, consigliera di centrosinistra (ex Ora sì) e attualmente Città Futura. La quale scrive:
"Non ho dormito stanotte per l'insulto che il camerata presidente di AFI mi ha rivolto. Quel "vecchia" è davvero insultante (queste sono medaglie)".
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Ma il web non è altrettanto sportivo come la consigliera, e contro gli insulti sessisti di Pietro Serra si è scatenato un putiferio. La maggior parte vorrebbe che la vicenda finisse in tribunale, perché solo le querele per ingiurie e diffamazione sono in grado di arginare la violenza verbale che attecchisce sui social.
Lalla Careddu è di diverso avviso: "ma cosa volete che denunci?". Della serie: il peso specifico delle affermazioni e del personaggio non meritano tanta considerazione.
"Piuttosto mi chiedo chi sia l'AFI _ si domanda la consigliera _ e quale direttivo approvi i comunicati. Vorrei conoscere la struttura, la loro sede. E come mai questo seguace di Salvini che si vanta di essere razzista abbia avuto l'ardire di candidarsi con il centro sinistra a Sassari".
Ed eccolo qui sul sito del Comune, il risultato di quel tuffo nella politica: Elezioni 2014, partito dei sardi (con Nicola Sanna) candidato Pietro Serra: 82 preferenze.
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Ora invece nella sua pagina Facebook, Pietro Serra (personaggio pubblico), ha collezionato 12.742 like. Nel diario posta a cadenza pressoché quotidiana notizie che riguardano extracomunitari e rom, condite dalle immancabili postille "mandiamoli a casa loro", o "per il Comune prima vengono i clandestini, e dopo i sassaresi".
Proprio a una di queste affermazioni aveva replicato, sulla bacheca del sindaco Nicola Sanna, la consigliera Lalla Careddu. Infatti Alternativa Futura aveva diramato un comunicato stampa contro l'amministrazione: rea, secondo Pietro Serra, di elargire le case popolari di via Grazia Deledda agli extracomunitari invece che ai sassaresi. Alcune testate on-line gli hanno dato visibilità, ma l'attacco si è rivelato subito strumentale e xenofobo:
"Giocando pericolosamente sull’egoismo di qualche minoranza questi figuri propagandisti non meriterebbero neanche il diritto di cronaca _ scrive il sindaco Nicola Sanna _ Su circa 200 famiglie in posizione utile per avere una casa popolare, vede solo quattro famiglie con un cognome straniero che vivono in Italia da più di 10 anni e da almeno 5 a Sassari. Ovvero il 2 per cento degli aventi diritto".
E questo, invece, è stato il commento scritto da Lalla Careddu : "Il dramma è che questi politicanti wannabe hanno meno di 30 anni. Alimentano paure e pregiudizi, spargono menzogne. Provo ribrezzo per questo modo di iniziare a fare politica".
La reazione di Pietro Serra, perfettamente in sintonia con l'8 marzo, la conosciamo.
Ma il leader di Afi, una volta scoppiato il polverone nega tutto: "Io non conosco la signora Lalla Careddu e non ho mai scritto niente contro di lei. Non conosco l'origine di quel post offensivo che mi viene attribuito. Con Photoshop si può fare qualsiasi cosa. Non è nel mio stile insultare così le persone. Da ieri mi ritrovo oggetto di centinaia di minacce e di insulti, e temo per la mia incolumità. Perciò sono andato dai carabinieri e ho sporto denuncia per stalking nei confronti della signora Lalla Careddu, che tral'altro in quel post non era stata nemmeno nominata. Se non avessi avuto la coscienza pulita, pensate che mi sarei rivolto alle forze dell'ordine per chiedere tutela?".
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