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Sassari

Carenza di banchi a scuola Nughedu li “presta” a Ozieri

di Barbara Mastino
Carenza di banchi a scuola Nughedu li “presta” a Ozieri

Per mancanza di fondi l’istituto elementare del Cantaro non poteva acquistare i nuovi arredi È così scattata la solidarietà fra amministrazioni comunali che ha risolto almeno questo problema

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OZIERI. La collaborazione tra Comuni può rendere possibile ciò che, per la mancanza di contributi della Regione, non si può fare. E’ quanto accaduto nei giorni scorsi nella scuola elementare del Cantaro, secondo istituto comprensivo di Ozieri, dove la mancanza di banchi adatti per i bambini di due classi è stata risolta con il “prestito” di arredi da parte del Comune di Nughedu. Nel vicino paese, infatti, la scuola è stata chiusa due anni fa, e i bambini frequentano l’istituto di Ozieri, quindi i banchi e gli altri arredi sono inutilizzati. A Ozieri, invece, la mancanza di fondi per questo specifico capitolo di spesa non permette l’acquisto di nuovi banchi e sedie, e i bambini si trovavano in condizioni di disagio. Ma è bastato un veloce scambio di lettere con la dirigenza d’istituto, con un paio di telefonate, per risolvere il problema: i venticinque banchi e sedie che servivano sono arrivati nel giro di pochi giorni da Nughedu, e tutto si è risolto per il meglio. Una storia a lieto fine, che però non può non suscitare una serie di riflessioni: a Nughedu quei banchi non servono più, certo, ma è chiaro che si sarebbero potuti impiegare in altri usi; ed è anche chiaro che non sarebbero serviti se il Comune di Ozieri avesse avuto fondi a disposizione per acquistarne di propri. «Abbiamo ricevuto anche di recente fondi per interventi strutturali nelle scuole – dice l’assessore all’Istruzione di Ozieri Giuseppina Sanna – ma nulla per gli arredi. Quindi non possiamo che ringraziare l’assessore e responsabile dell’ufficio tecnico di Nughedu Hansel Fresu, sensibile al problema e persona che abbiamo imparato a conoscere e apprezzare dai tempi della comune battaglia contro la chiusura delle piccole scuole: battaglia che purtroppo abbiamo perso, e che è costata la chiusura degli istituti a Nughedu e a Chilivani». Dal canto suo l’assessore Fresu coglie l’occasione per ribadire, oltre all’importanza della collaborazione tra Comuni, anche le critiche alle politiche sulla scuola della Regione e dello stesso Governo. «Chiudere la nostra scuola – dice – è stato semplicemente un atto vile e allo stesso tempo l’ennesima prova di una politica sempre più sganciata dalla realtà, in barba alla cura che la nostra amministrazione ha rivolto all’istituto rendendolo oggetto di un restyling continuo negli ultimi anni. Con questo “spostamento” di banchi, però, abbiamo dimostrato che anche una scuola venduta e rapinata da chi avrebbe dovuto difenderla ha risolto un altro problema, dando una lezione di civiltà e solidarietà. Valori che i nostri politici regionali non potranno mai minimamente capire, come hanno dimostrato quando non sono stati in grado nemmeno di fornire lo scuolabus per i nostri bambini. Uno Stato che non sa tutelare l’infanzia è destinato a non avere un futuro».

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