«Tutti insieme per combattere la crisi»
Prima riunione del tavolo permanente delle forze sociali ed economiche. Wheeler: percorso lungo ma da intraprendere
PORTO TORRES. Nasce a livello territoriale il tavolo permanente con forze sociali ed economiche per chiedere più sostegno e attenzione verso il tema della disoccupazione – che in città ha raggiunto, purtroppo, livelli record con 6500 unità senza lavoro - e lanciare iniziative che possano consentire di trasformare la crisi in opportunità di rinascita.
La decisione è scaturita mercoledì sera nell’aula consiliare durante l’incontro tra amministrazione comunale e rappresentanti dei lavoratori, delle associazioni di categoria e associazioni cittadine. Un confronto voluto dal sindaco Sean Wheeler attraverso una lettera inviata a istituzioni, forze economiche e sociali, associazioni e scuole, per parlare di crisi e disoccupazione e per mettere di fronte i delegati del settore produttivo ad individuare le rivendicazioni da portare all'attenzione di Regione e governo. All'invito hanno risposto delegati di enti strumentali come il Consorzio industriale provinciale, Confindustria e Confcommercio in rappresentanza del mondo delle imprese e dei commercianti, dei lavoratori del settore chimico e dei pensionati, delle associazioni e del mondo della pesca.
«La “vertenza Porto Torres” mostra una città che sta facendo i conti con la crisi – ha detto il sindaco Sean Wheeler - e tanti settori della nostra economia sono in difficoltà: è il momento di camminare uniti e sarà un percorso lungo e non semplice, ma abbiamo il dovere e la responsabilità di provarci». A dare i numeri della crisi in atto ci ha pensato il direttore del Cip, Luigi Pulina, raccontando lo stillicidio di aziende dell’indotto negli ultimi 4 anni: «Sono passate da 186 a 124 e lo stesso Consorzio ha registrato un decremento nel trattamento reflui di circa l'80 per cento. Stiamo portando avanti iniziative per attrarre investimenti e imprese, ma il percorso non è breve, ora auspichiamo che i progetti di bonifica di Eni partano al più presto e nel frattempo, per tamponare una crisi così grave e dare risposte ai disoccupati, sarebbe necessario un intervento straordinario della Regione con progetti di lavoro socialmente utile a cui noi potremmo dare il nostro contributo operativo».
La valorizzazione della filiera agricola è considerata fondamentale per il direttore di Confindustria, Simone Masia, il quale ha ricordato il congelamento dei Pfsl, bandi a cui avevano partecipato numerose imprese del settore industriale, agricolo e turistico. «La Regione può cogliere anche l'opportunità che viene data dalla legge di stabilità – ha aggiunto Masia – la quale prevede interventi di welfare aziendale a favore dell'imprenditoria femminile».
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