La Nuova Sardegna

Sassari

Lavori straordinari nel parco di Fundone

Il Comune di Ossi ha destinato 41mila euro alla realizzazione di opere per la messa in sicurezza

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OSSI. Dopo un lungo silenzio si torna a parlare del parco urbano di Fundone. Solennemente inaugurato nel mese di maggio dello scorso anno dal sindaco uscente Pasquale Lubinu, che dell’opera aveva fatto il fiore all’occhiello della propria amministrazione, e chiuso solo un mese dopo dal nuovo sindaco Giovanni Serra per problemi di sicurezza, qualcosa ora torna a muoversi nella prospettiva di una definitiva apertura. Nei giorni scorsi è stato approvato, infatti, un progetto preliminare per lavori di manutenzione straordinaria del “Parco urbano comunale Rio ’e S’Adde”. L’operazione nasce da una decisione non indolore, perché i fondi utilizzati per tali lavori sono stati sottratti da un’altra opera ugualmente importante programmata dalla precedente amministrazione, quella del trasloco dell’aula del consiglio comunale dal Palazzo Baronale all’edificio della storica cooperativa bracciante e agricola San Giovanni Battista. La Giunta Serra ha deciso che i 41 mila euro a ciò destinati fosse invece meglio utilizzarli per recuperare una serie di problemi di sicurezza che erano sorti sull’agibilità del parco, che di fatto ne sconsigliavano l’immediata apertura al pubblico. Il mutuo, assunto con la Cassa Depositi e Prestiti per i lavori di adeguamento dell’edificio della San Giovanni Battista con l’intento di trasferirvi l’aula consiliare, sarà quindi destinato alla manutenzione straordinaria del parco. Stabilito dunque che l’aula consiliare continuerà a stare al Palazzo Baronale e in attesa di individuare una destinazione all’altezza della sua storia per l’edificio della San Giovanni Battista, si cerca di stabilire cosa è necessario fare a Fundone in modo da stimolare la disponibilità di enti, società o associazioni a prenderne in carico la gestione. Gli interventi individuati sarebbero diversi: anzitutto una revisione delle staccionate che proteggono l’alveo del corso d’acqua, in alcuni tratti (soprattutto all’imbocco col canale tombato) particolarmente profondo; c’è poi la necessità di mettere in sicurezza due pozzi che, ricoperti dalla macchia, si presentano particolarmente pericolosi. Un serio pericolo è anche rappresentato dalla vetustà del boschetto di pioppi: molte piante appaiono piuttosto fatiscenti e grossi rami hanno già ceduto cadendo sulle tavolate realizzate proprio sotto per usufruire della loro ombra. Il parco ha inoltre un perimetro considerevole e dispone di una serie di accessi, alcuni dei quali ancora aperti: si rende quindi necessario realizzare cancellate in via Turritana e in via Deledda oltre quelle già esistenti in via Amsicora. Si procederà poi alla pavimentazione in autobloccanti del piazzale attorno al centro polifunzionale e alla sistemazione delle piste ciclabili.

Pietro Simula

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