Segnali di speranza per la studentessa
Sono leggermente migliorate le condizioni della giovane di Porto Torres colpita dall’infezione e ricoverata giovedì scorso
SASSARI. Sono leggermente migliorate le condizioni della studentessa di 22 anni di Porto Torres ricoverata - dalla tarda serata di giovedì - nel reparto di rianimazione delle Cliniche universitarie per una meningite da meningococco.
Le cure dei medici dell’Aou stanno iniziando a dare i primi risultati. Nella giornata di ieri si è registrato un ulteriore miglioramento, rispetto ai piccoli progressi di sabato che avevano restituito un po’ di ottimismo ai familiari della studentessa. La giovane non ha più la febbre ed è sempre vigile. Le sue condizioni inizialmente avevano spaventato i medici, ma poi erano rimaste stazionarie, e avevano autorizzato ad immaginare una possibile reazione alle cure praticate tempestivamente, subito dopo il ricovero. La prognosi resta ancora riservata, ma cresce la fiducia. La macchina organizzativa dell’Asl di Sassari sembra avere funzionato bene anche per quanto riguarda la prevenzione. Il Dipartimento di Igiene e profilassi dell’Azienda sanitaria locale ha rivolto l’invito per prestare particolare attenzione alla prevenzione e di adottare maggiori cautele che solitamente - in altre situazioni - vengono sottovalutate. Gli esempi banali riguardano lo scambio di bicchieri, bere dalla stessa bottiglia, il passaggio di sigarette per completare la fumata, ma anche altri “passaggi” che specialmente tra i più giovani vengono assolutamente sottovalutati e fanno parte della rituale gestualità del gruppo. Proseguono intanto le indagini per cercare di capire come la studentessa possa avere contratto l’infezione. I giorni scorsi sono state trenta le persone le persone a rischio di contagio sottoposte alla profilassi. Le indagini della task force che viene allertata in casi simili, avrebbero permesso di circoscrivere il fenomeno - grazie anche alla piena collaborazione dei familiari della ragazza che hanno fornito indicazioni precise e dettagliate - e di escludere ulteriori situazioni di rischio. In particolare, la ragazza non ha frequentato nell’ultimo periodo discoteche e da qualche mese aveva interrotto la frequenza delle lezioni all’università perché impegnata in una attività lavorativa a Porto Torres. La studentessa è stata sottoposta a una serie di esami specifici (Tac, analisi del sangue, tamponi) e l’evoluzione della malattia viene seguita costantemente dal nucleo di medici e infermieri incaricati. L’esame del liquor aveva evidenziato la “Neisseria Meningitidis” ed era stata riscontrata una infezione cosiddetta sierotipo B, un ceppo che viene considerato particolarmente aggressivo. Nonostante questo nel reparto di rianimazione ci si aggrappa ai piccoli ma importanti segnali di ripresa. Oggi è atteso un nuovo bollettino.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
