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furbetti del cartellino

Ente Foreste, il Riesame respinge il primo ricorso

Ente Foreste, il Riesame respinge il primo ricorso

SASSARI. Non potrà tornare a lavoro come sperava Enrico Borghetto, il dipendente dell’Ente Foreste sospeso dal servizio un mese fa dal giudice delle indagini preliminari Antonello Spanu nell’ambito...

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SASSARI. Non potrà tornare a lavoro come sperava Enrico Borghetto, il dipendente dell’Ente Foreste sospeso dal servizio un mese fa dal giudice delle indagini preliminari Antonello Spanu nell’ambito dell’inchiesta sull’assenteismo all’interno dell’ufficio regionale di via Roma. Il tribunale della libertà, presieduto da Salvatore Marinaro, ha respinto il ricorso presentato subito dopo la notifica del provvedimento da parte degli uomini della guardia di finanza. Non sono bastate le argomentazioni del difensore di Borghetto, l’avvocato Giuseppe Masala che ha cercato di convincere i giudici che in questa fase non può esistere la reiterazione del reato. Anche perché - ha spiegato il difensore - Borghetto non lavora più nella sede di via Roma, ma nel centro di Bonassai che si occupa del recupero della fauna selvatica ferita. Per oggi è attesa la decisione per i ricorsi di per Ubaldo Porcu e Antonio Carta, entrambi difesi dall’avvocato Mariano Brianda. Per Ausonio Pinna e Carlo Scano i giudici decideranno invece lunedì prossimo. L’inchiesta del nucleo di polizia tributaria delle Fiamme gialle era scattata a novembre del 2014 dopo la segnalazione alla Procura da parte del direttore reggente dell’Ente territoriale di Sassari, Giuliano Patteri. Per cinque mesi gli investigatori della Finanza hanno pedinato, filmato e fotografato i movimenti degli indagati, documentando quella che secondo il sostituto procuratore Mario Leo sarebbe una truffa aggravata ai danni dello Stato. Era stato il malumore dei colleghi che svolgevano regolarmente il proprio dovere a far scattare l’indagine. Dopo aver raccolto una serie di lamentele il direttore, subissato dalle lamentele di una buona parte dei 46 dipendenti dell’Ente Foreste, che denunciavano le continue assenze dall'ufficio di alcuni colleghi, aveva prima provato con l’emanazione di alcune circolari per richiamare i “furbetti del cartellino” all’ordine, poi si era rassegnato e aveva presentato un esposto in Procura. Il 14 novembre del 2014, poco dopo la segnalazione, due telecamere piazzate all’interno dell’ex carcere di San Sebastiano avevano iniziato a filmare tutti i movimenti in entrata e in uscita dell’ingresso della sede dell’ente regionale in via Roma, a pochi passi dal palazzo di giustizia. (l.f.)

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