Un club molto appetibile per i suoi tanti beni “al sole”
SASSARI. L’Aci sassarese, nonostante clamorosi buchi di varia natura emersi e faticosamente risanati nell’ultimo ventennio (anche con la cessione al Pra di metà della sede di viale Adua), e la...
SASSARI. L’Aci sassarese, nonostante clamorosi buchi di varia natura emersi e faticosamente risanati nell’ultimo ventennio (anche con la cessione al Pra di metà della sede di viale Adua), e la minacciata razionalizzazione statale alle porte, che rimane uno dei pochi in Italia, e sicuramente l’unico in Sardegna, ad avere “beni al sole”, oltre che le mani su eventi della portata della l’Alghero-Scala Piccada, e collaborazioni tecniche di primo livello al rally Costa Smeralda, al mondiale rally d’Italia, al rally Bocche di Bonifacio. Oltre a questo, e al fatto che è per la sua storia uno dei più noti in Italia, il suo controllo sarebbe sicuramente strategico in vista di una razionalizzazione della rete degli automobil club a livello nazionale, con l’abbandono delle sedi provinciali e il passaggio a un’unica sede regionale: chi infatti sedesse in quel momento, che pare vicino, nella poltrona di Sassari sarebbe probabilmente il futuro direttore regionale del Club.
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