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Sassari

Il Pd di Sennori guarda a destra e chiede aiuto all’ex sindaco Canu

di Salvatore Santoni
Il Pd di Sennori guarda a destra e chiede aiuto all’ex sindaco Canu

Elezioni comunali di giugno: prove tecniche di centrosinistra allargato dopo la spaccatura con il Cd I Cinque Stelle ancora in alto mare sulla scelta del candidato sindaco. Staffetta per il consigliere Conti

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SENNORI. Prove tecniche di centro sinistra allargato: il Pd di Sennori guarda a destra e chiede una mano all'ex sindaco Antonio Canu. È questa la mossa clamorosa dei democratici, che dopo la spaccatura col Centro democratico vanno a caccia di nuovi compagni di viaggio. «C'è un interlocuzione in corso, ma il sindaco lo decidiamo noi: è Mario Satta», spiegano dal Pd. Novità anche sul fronte del M5S, dove Vittorio Conti è stato invitato a lasciare il posto da consigliere.

La svolta dem. Che il Pd abbia intavolato una discussione con il consigliere, ed ex sindaco, Antonio Canu non è un mistero. Per ora il patto non è stato ancora siglato, ma già il fatto che le due aree che per anni se ne sono dette di tutti i colori è di per sé una notizia. Il messaggio che arriva dal Pd è chiaro: «Noi non ci accodiamo a nessuno». Lo dice forte e chiaro il segretario Salvatore Conti e gli fa eco anche l'assessore Mario Satta, ex Margherita (lo fu anche Canu) e capolista in pectore dopo aver vinto le primarie a tavolino: scaduti i termini, è stato l'unico a presentarsi (con 100 firme alla mano). In altri termini, il desiderio dei democratici è di portarsi dietro Canu e compagni (e il loro bacino di centinaia di voti) assicurandosi che Mario Satta sia il capolista: una strategia che sul piano politico costerà al Pd una contropartita tutta da valutare, ma sicuramente importante.

M5S. In casa Cinque Stelle manca ancora il programma, il candidato sindaco e la lista. Cioè tutto. L'unica vera novità è l'invito a uscire a Vittorio Conti, il consigliere pentastellato in carica, cui è stato chiesto di rispettare i tempi dell'avvicendamento annuale con gli altri colleghi della lista. «Doveva andare via a novembre – spiega il deputato sennorese Nicola Bianchi – ma l'altro consigliere che avrebbe dovuto subentrare non era disponibile per motivi personali. Ora però è pronto». E a poche settimane dalle elezioni comunali, il tempismo acquista un sapore strano. Infatti, i rumors sostengono che in realtà il consigliere Conti sia stato accompagnato alla porta poiché non allineato. Nicola Bianchi però smentisce l'espulsione: «Vittorio ha lavorato molto bene, questo non è in discussione. La scelta dell'avvicendamento non nasconde alcuna questione politica». Per il resto, il parlamentare annuncia che il movimento si appresta a inaugurare un punto di ritrovo al centro del paese («Non chiamatela sede, per favore») da dove in pochissimo tempo dovrà uscire un programma elettorale e una lista in grado di battere le altre probabili quattro (probabili) in corsa e, soprattutto, governare il paese. A Sennori si vota a giugno: un mese e mezzo è sufficiente per stilare un programma? «Se c'è la volontà – conclude Bianchi – chiudiamo tutto in due settimane».

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