La Nuova Sardegna

Sassari

Rapina da Oviesse, condanna a 16 mesi

di Luca Fiori
Rapina da Oviesse, condanna a 16 mesi

Michela Paddeu, 33 anni, era stata arrestata il 29 febbraio Venti giorni prima l’aggressione alla bidella di San Donato

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SASSARI. Il 29 febbraio scorso era stata arrestata dopo un colpo maldestro tentato di primo mattino da Oviesse, trasformatosi in una rapina impropria per la reazione delle commesse e delle donne delle pulizie del negozio di abbigliamento del Centro Commerciale Luna e Sole.

Ieri mattina Michela Paddeu, disoccupata sassarese di 33 anni, è stata condannata dal giudice Teresa Castagna a un anno e quattro mesi di reclusione con il rito abbreviato. La donna, difesa dall’avvocato Carlo Pinna Parpaglia, era accusata di tentata rapina impropria ed evasione dagli arresti domiciliari.

La giovane, che nell’ultimo mese e mezzo ne ha combinato di tutti i colori, stava infatti scontando i dieci mesi patteggiati pochi giorni prima per il colpo davanti alla scuola di San Giuseppe ai danni di una bidella. In quell’occasione era finita in manette poco dopo la rapina: i carabinieri l’avevano incastrata perché nella fuga aveva perso la catena dello scooter.

Un errore imperdonabile, perché quando i carabinieri, pochi minuti dopo, si erano presentati davanti alla sua abitazione nel centro storico avevano trovato lo scooter con il motore ancora caldo e nelle sue tasche le chiavi della catena rimasta per terra. Dopo la sentenza il giudice le aveva concesso di uscire di casa dalle 8 alle 10 del mattino per fare la spesa, ma la giovane aveva deciso di allungare il giro dello shopping e una volta entrata da Oviesse si era fatta prendere la mano. Quando le commesse le avevano chiesto di mostrare cosa avesse dentro la borsetta era nata una discussione. Michela Paddeu aveva tentato di allontanarsi con dei cosmetici e quando le dipendenti del negozio avevano tentato di bloccarla erano volati calci e pugni. Una delle donne intervenute aveva dovuto ricorrere alle cure del pronto soccorso, mentre per Michela Paddeu erano scattate le manette. Erano stati i carabinieri a bloccarla e ad accompagnarla a casa. Poco dopo nella sua abitazione si erano presentati anche gli agenti della squadra mobile per eseguire un'ordinanza di custodia cautelare in carcere firmata dal gip e per la disoccupata si erano spalancate le porte del carcere di Bancali. Gli investigatori guidati dal dirigente Bibiana Pala avevano raccolto elementi sufficienti per attribuire a lei anche la rapina con siringa subita il 5 febbraio scorso da una bidella della scuola di San Donato. A breve dovrà rispondere anche di quella rapina.

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