“Rosso di Sera” con i migliori vini locali
TISSI. Terza edizione per “Rosso di Sera”, la manifestazione enogastronomica organizzata da Binzas (l’associazione che raccoglie i viticoltori del paese) col patrocinio comunale e la collaborazione...
TISSI. Terza edizione per “Rosso di Sera”, la manifestazione enogastronomica organizzata da Binzas (l’associazione che raccoglie i viticoltori del paese) col patrocinio comunale e la collaborazione del Comitato Santa Vittoria e di altre associazioni. L’appuntamento è per domani, sabato 19 marzo, nella storica Piazza Municipale: a partire dalle ore 18,30, sotto la sigla accattivante e promettente di “Rosso di sera – Tissi… crea l’atmosfera”, prenderà il via la “festa del vino”, una kermesse che si annuncia ricca di profumi e di sapori in un mix magico tra varietà diverse di vini e pietanze locali con la musica dei Zeppara a fare da sottofondo.
Tredici le cantine partecipanti, che porteranno “in piazza” il meglio della loro produzione: il pregiato cagnulari, anzitutto, quindi il profumato cannonau e gli aromi del vermentino, oltre al rosso tradizionale frutto di un sapiente assemblaggio di uve di cui gli anziani conoscono ancora il segreto. Ad accompagnarli saranno alcuni piatti caratteristici, a base di fave e ceci, che, insieme a stuzzichini vari, contribuiranno ad esaltare la bontà del vino tissese. E’ un prodotto di nicchia, data l’esiguità del territorio di cui si dispone, che, se pure non in grado di competere con i paesi vicini per la quantità, non ha nulla da invidiare per la qualità. Le vigne tissesi godono di un’ottima esposizione collinare, che favorisce una adeguata maturazione del frutto, e sono alimentate da terreni calcarei e argillosi, particolarmente adatti a vitigni come quello del cagnulari, ma anche del cannonau e del vermentino. La produzione non è elevata, ma è sufficiente a soddisfare l’uso familiare e permette anche una discreta destinazione del prodotto alla vendita. Diverse sono le località rinomate destinate a questa coltura; tra esseSant’Andria, Sa pala ’e sa frissa, Furrusas. Da qualche anno i produttori, pur conservando ciascuno la propria autonomia, hanno deciso di associarsi per scambiarsi le rispettive esperienze e trovare forme di promozione che contribuiscano a valorizzare la preziosa risorsa vitivinicola. Dieci euro il ticket. Disponibile il bus navetta.
Pietro Simula
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