La Nuova Sardegna

Sassari

In Anglona riapre l’ambulatorio pediatrico

Dopo la mobilitazione dei sindaci, trovata la soluzione per garantire il servizio sospeso il 1° marzo

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CHIARAMONTI. «L’assistenza pediatrica è una necessità». Con questo motto sacrosanto l’Unione dei Comuni dell’Anglona e della Bassa Valle del Coghinas e tutti i sindaci del territorio si sono schierati compatti a difesa e a sostegno del servizio pediatrico in Anglona dopo il trasferimento, dal 1° marzo, in altro ambito del pediatra di libera scelta che fino al giorno prima seguiva i bambini da 0 a 14 anni dei Comuni di Bulzi, Chiaramonti, Erula, Laerru, Martis e Sedini.

Un servizio di prima necessità e fondamentale per la comunità che deve essere assolutamente garantito e assicurato alla popolazione, in quanto funzionale al miglioramento delle condizioni di vita e sicurezza delle persone, in primis dei più piccoli.

A seguito della mobilitazione dei sindaci dell’Unione dei Comuni, quindi, è arrivata la notizia, comunicata dalla stessa Unione nella serata del 17 marzo, che l’obiettivo prefissato è stato raggiunto e quindi il servizio sarà garantito.

A queste conclusioni si è giunti appunto grazie alla mobilitazione dei sindaci dell’Anglona e ai numerosi incontri e contatti fra il presidente del distretto socio sanitario di Sassari, e sindaco di Santa Maria Coghinas Pietro Carbini, il commissario straordinario della Asl numero 1 Agostino Sussarellu e direttore del Distretto, dottor Licheri.

«Un servizio come l’assistenza pediatrica, rapportato al territorio dell’Anglona deve essere garantito e assicurato a tutti i cittadini – spiegano i sindaci dell’Unione –. Non si possono fare sconti a riguardo, rappresenta una priorità da perseguire nell’interesse di tutta la cittadinanza».

A tal proposito, il sindaco di Laerru Pietro Moro, uno dei più ferventi e attivi sostenitori della vertenza portata sino all’attenzione del Comitato aziendale di Sassari, ha relazionato alla commissione proprio sulla necessità di garantire il servizio di assistenza pediatrica alle popolazioni del territorio dell’Anglona.

Ora non resta che far sapere, soprattutto alle tante famiglie del territorio con figli in età pediatrica che stanno vivendo con comprensibile ansia questi passaggi, con quali modalità il servizio verrà assicurato ai diversi paesi interessati e da quando.

L’urgenza di far riprendere l’assistenza pediatrica nel territorio è evidente e reale e dopo lo stop la speranza è che la soluzione trovata sia quella definitiva e che non ci siano più interruzioni. (l.v.)

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