Lite tra Comune e Provincia
Un risarcimento danni per un incidente stradale finisce in tribunale
SASSARI. Comune e Provincia di Sassari litigano per 50 mila euro. Per quella somma Palazzo Ducale ha citato in giudizio l’ente morente, reo di non voler riconoscere al Comune un risarcimento danni in seguito a un incidente stradale in cui è rimasto distrutto un autospurgo comunale. La vicenda è quasi storia, visto che l’incidente è successo sei anni fa, nel 2010, sulla strada provinciale che collega Palmadula con il lago di Baratz. Su quel tratto erano in corso dei lavori di manutenzione che rendevano inaccessibile la corsia destra della carreggiata. Il mezzo del Comune, dopo avere rallentato, era stato costretto a fermarsi sul bordo opposto della strada, su indicazione degli operai che eseguivano i lavori. La ruota anteriore sinistra dell’autocarro poggiava sulla banchina non transitabile, oltre la striscia asfaltata. Secondo quanto afferma il Comune, la banchina cedette improvvisamente, facendo scivolare l’autospurgo lungo la scarpata, e distruggendo così il mezzo, sul quale al momento della caduta, non c’era nessuno. Sul posto arrivò una pattuglia della Municipale che fece i rilievi dell’incidente, e scrisse il verbale nel quale venivano indicate le responsabilità della Provincia, in quanto ente proprietario della strada. Da Palazzo Ducale quantificarono in 50mila euro il danno subito in seguito alla distruzione dell’autocarro, e più volte, in questi anni, hanno inviato alla Provincia la richiesta di risarcimento, senza ottenere risposte.
La scorsa settimana la vicenda è approdata in Giunta. Sindaco e assessori, su proposta dell’assessora agli Affari legali, Amalia Cherchi, hanno deciso di andare avanti senza fare sconti all’amministrazione provinciale, ed è stato stabilito di avviare un’azione legale contro la Provincia di Sassari per ottenere dal Tribunale civile la condanna dell’ente provinciale al pagamento dei danni.
Per tutelare gli interessi dell’amministrazione comunale, la giunta guidata da Nicola Sanna ha affidato la pratica all’avvocatura civica, che, prove alla mano, dovrà convincere il giudice a condannare la Provincia, ottenendo csì il risarcimento danni atteso dal 2010. (v.g.)
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