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Sassari

Sassari, esclusi dal liceo sportivo: la protesta dei genitori

di Vincenzo Garofalo
Sassari, esclusi dal liceo sportivo: la protesta dei genitori

Venticinque ragazzi non sono stati ammessi all’indirizzo del Canopoleno. Le famiglie fanno ricorso contro la graduatoria. La dirigente: controlleremo

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SASSARI. Non saranno famosi. Venticinque ragazzi sulla soglia dei quattordici anni vedono sfumare il loro sogno di coltivare assieme studio e sport, con la speranza di diventare un giorno degli atleti meritevoli di allori nazionali e internazionali. Per continuare la loro carriera scolastica, i venticinque ragazzi hanno presentato domanda di iscrizione all’unico Liceo sportivo della città, il liceo scientifico a indirizzo sportivo del Convitto nazionale Canopoleno.

Le loro richieste si sono accodate ad altre 46 domande di coetanei con le stesse aspirazioni. Il Canopoleno ha stilato una graduatoria tenendo conto dei meriti scolastici e sportivi dei ragazzi e alla fine ha dovuto escludere 25 studenti in pectore. Questo perché l’ufficio scolastico regionale ha acconsentito l’attivazione solamente di due nuove classi del Liceo sportivo per l’anno 2016-2017. Per i burocrati ministeriali prima del diritto allo studio vengono gli schemi di bilancio.

L’esclusione ha fatto adirare, e non poco, i genitori. Alcuni hanno presentato ricorso al liceo perché ritengono che nella formulazione della graduatoria non siano stati rispettati i criteri di valutazione dettati dall’istituto stesso. Tutti hanno sottoscritto una lettera con cui chiedono al direttore dell’Ufficio scolastico regionale, Francesco Feliziani, di non affliggere le ambizioni e le speranze dei loro ragazzi e di concedere al Canopoleno l’attivazione di una terza classe al Liceo sportivo.

«Non capiamo la logica dell’impossibilità di istituire una terza classe, dal momento che ci sono, non solo, tutti i numeri per poterla realizzare, ma anche considerato che le strutture del Liceo Sportivo hanno tutti i requisiti per predisporla», scrivono i genitori degli esclusi. «Non accettiamo l’idea che a 25 ragazzi venga precluso un diritto fondamentale che è quello allo studio. Un indirizzo cosi specifico non si può barattare con altre scelte, perché non vi sono in città e nell’hinterland istituti che corrispondono ai requisiti del Liceo Sportivo Canopoleno di Sassari».

La dirigente scolastica del Canopoleno, Giovanna Contini, si dispiace per le esclusioni, e lascia accesa una piccola fiammella di speranza: «Abbiamo fatto presente la situazione all’Ufficio scolastico regionale e non escludiamo del tutto la possibilità di attivare una terza classe – spiega –. Dispiace molto dover fare delle graduatorie per determinare l’acceso dei ragazzi alle classi, è doloroso dover escludere qualcuno. Per questo capiamo anche che alcuni genitori abbiano presentato ricorso. Un errore materiale può sempre esserci, non siamo macchine. Analizzeremo i ricorsi e, se ci sono stati errori, rivedremo la graduatoria».

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