Identificazioni, come evitare di fare errori
SASSARI. «Identification tools: le tecniche di identificazione, dalla testimonianza oculare al Dna». Questo il contenuto del corso della Ophir tenutosi nei giorni scorsi nei locali della Camera di...
SASSARI. «Identification tools: le tecniche di identificazione, dalla testimonianza oculare al Dna». Questo il contenuto del corso della Ophir tenutosi nei giorni scorsi nei locali della Camera di Commercio. L’importanza di dedicare un corso alle tecniche di identificazione è relativa all’esigenza di dare all’evento formativo un valore pratico. La didattica del corso è ideata per fornire ai partecipanti conoscenze e competenze che saranno immediatamente applicabili nella pratica investigativa e forense. Per gli operatori di polizia è stato possibile confrontarsi con gli errori sistematici e casuali che si verificano quando si procede all’identificazione di un sospettato attraverso le testimonianze oculari e potranno apprendere semplici accorgimenti basati sul contributo della ricerca scientifica in materia di psicologia della testimonianza. Gli avvocati hanno invece potuto individuare le criticità in tema di riconoscimento e sulla base delle competenze apprese saranno in grado poi di evidenziare errori procedurali e metodologici in grado di inficiare la validità di un eventuale identificazione.
Gli studenti hanno avuto mododi comprendere il rapporto fra scienza e Diritto e di chiarire le possibilità concrete di operare in termini professionali in ambito criminologico.
Tra i relatori i professori universitari Simone Montaldo, Emiliano Giardina, il penalista e presidente della camera penale di Sassari Gabriele Satta e Federico Cangemi dei carabinieri esperto in analisi criminalità.
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