Nel “suo” liceo tra progetti e sogni
All’Azuni lectio magistralis alla scuola politica del Pd sui due anni di governo
SASSARI. Dalla rete ferroviaria al commercio su internet dei prodotti agricoli e artigianali, dal G7 a La Maddalena all’alleanza con Corsica e Tunisia. Francesco Pigliaru detta i ritmi della rinascita economica sarda, un po’ ispirato dalla Cina, e un po’ stimolato dalla scuola politica del Pd, dove ieri, nell’aula magna del liceo Azuni di Sassari, il presidente della Regione è stato chiamato a svolgere una lectio magistralis sui risultati raggiunti dalla sua giunta in questi due anni di governo.
Dopo i saluti del preside Massimo Sechi (ex consigliere comunale Pd) e del presidente del Consiglio regionale, Gianfranco Ganau, lo spazio è tutto per il governatore, che lo riempie con slide ricche di numeri e con annunci carichi di ottimismo. Il primo declamato alla platea di giovani virgulti dem e navigate menti di apparato cresciute fra querce, ulive e margherite, merita più di un impeto di orgoglio: «stiamo cercando di arrivare a un accordo con il Governo per avere un investimento di 170 milioni sulla nostra rete ferroviaria. A questi soldi la Regione aggiungerebbe 20 milioni propri per provare a superare un handicap cronico». «Non è accettabile che per spostarsi dall’aeroporto di Cagliari a quello di Olbia siano necessarie più di quattro ore di treno. Speriamo di poter dare il prima possibile l’annuncio ufficiale dell’arrivo di queste risorse», ha specificato il presidente nell’aula magna di quella che in gioventù fu la sua scuola.
Il secondo proclama è un vecchio pallino di Pigliaru: una piattaforma digitale per l’e-commerce delle produzioni artigianali e agroalimentari della Sardegna. Un’idea con cui il presidente aveva già cercato di ingolosire le aspettative dei sardi un anno fa, quando annunciò l’imminente accordo con il colosso mondiale del commercio elettronico, Amazon, per la nascita di una piattaforma di vendita su internet dedicata ai prodotti sardi. Il sogno non è tramontato, anzi, Pigliaru ne fa uno dei punti cardine per far uscire dal guado la stagnante economia sarda: «In Cina hanno fatto la stessa cosa», ha detto, «hanno fatto arrivare internet nelle campagne e hanno coinvolto gli agricoltori nell’e-commerce, facendo loro raggiungere tutto il paese senza spostarsi dalle loro aziende. Se si sono riusciti i cinesi perché non dovremmo provarci noi?».
Altro sogno, altro annuncio, anche questo non proprio nuovo: «Stiamo lavorando per ottenere che il G7 del maggio 2017 si possa svolgere a La Maddalena. Per la Sardegna sarebbe una rivincita e una grande opportunità». Tutti questi grandi progetti della Giunta Pigliaru li lega da una parte con la necessità di una stretta collaborazione economica e programmatica con Corsica (soprattutto per le rivendicazioni che riguardano l’insularità e la continuità territoriale da conquistare in Europa) e la Tunisia.
Dall’altra con i passi già compiuti dalla sua Giunta verso una stagione di pesanti riforme: sanità, enti locali, urbanistica. «Sono riforme importanti, che creano malumori e incomprensioni, ma che sono necessarie per creare una Sardegna efficiente, servizi di qualità, attrattive per il turismo, opportunità di sviluppo. Riforme per le quali servirà accelerare le azioni della Giunta e del Consiglio. Mancano tre anni alla fine della legislatura e queste riforme dobbiamo portarle a casa».
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