Sfratti in aumento ma resta bloccato il bando per le case
Carta (Ap): «Occorre accelerare le procedure, è emergenza» Pronti i 49 alloggi da aggiudicare con canone sostenibile
PORTO TORRES. Aumenta di giorno in giorno la fila dei senza casa e a basso reddito che si recano agli uffici comunali per chiedere quando verrà pubblicato il bando per l’aggiudicazione delle case di edilizia residenziale pubblica che fanno parte del progetto “Vivere sostenibile”.
Si tratta dei 49 appartamenti del Comune destinati alla locazione a canone sostenibile per un periodo non inferiore ai 25 anni - finanziati con 5 milioni di euro, 700mila a carico dell’amministrazione comunale, dal ministero delle Infrastrutture e della Regione – di cui 24 abitazioni da 50 metri quadri per 102 persone, 19 da 75 metri quadri per 5 persone e 6 da 90 metri quadri per più di 6 persone.
«Il prossimo mese riceverò lo sfratto esecutivo dalla casa dove vivo con mio figlio malato – lamenta una signora –, e non capisco perché c’è tutto questo ritardo nella pubblicazione del bando quando la costruzione delle case, dotate già di sanitari e infissi, è quasi terminata». L’argomento è stato discusso anche la settimana scorsa durante la riunione della commissione Politiche sociali, presieduta da Paola Conticelli, in quanto manca ancora la definizione del bando da parte dell’amministrazione comunale nonostante aumentino a vista d’occhio i numeri relativi all’emergenza abitativa dovuta a diverse situazioni di sfratto e alla crisi occupazionale che ha generato l’origine di nuove povertà. Per partecipare al bando si deve avere un reddito che non superi i 14mila euro, requisito fondamentale, e in mancanza di questo requisito subentrano stato di disagio abitativo, condizioni di sfratto e presenza di disabili indicati dalla legge regionale 13/89.
«Credo che l'assegnazione degli alloggi comunali non debba tardare ulteriormente – dice il consigliere di Autonomia popolare, nonchè componente commissione Politiche sociali, Alessandro Carta – perché rappresenta una grande opportunità per far fronte, almeno in parte, ad una disastrosa situazione socio economica che ormai è degenerata in una lunga serie di drastici episodi: redditi sempre più bassi, difficoltà di pagare gli affitti e le utenze basilari, fino ad arrivare agli sfratti». Questa situazione ha alimentato, secondo Carta, enormi aspettative al riguardo, e di certo le richieste di chi realmente ha bisogno di una nuova sistemazione saranno sicuramente più numerose al numero degli alloggi disponibili. «Per questo occorrono la massima attenzione e trasparenza – aggiunge – rispetto ad una fase in cui anche la politica deve fare la giusta attenzione nel più breve tempo possibile». Magari cercando di pubblicare il bando almeno prima che l’impresa Holzfanil, sede legale in Gravina in Puglia, termini la costruzione dei nuovi immobili comunali nella zona di espansione C3, in prossimità di via Loi e via Falcone e Borsellino.
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