Mura: controlli mirati per colpire i pesci grossi
SASSARI. Un po’ meno controlli, molti più risultati. Ma niente paura, l’impennata di nero emersa nel 2015 non è figlia di un peggioramento della situazione, ma di ispezioni sempre più mirate. A...
SASSARI. Un po’ meno controlli, molti più risultati. Ma niente paura, l’impennata di nero emersa nel 2015 non è figlia di un peggioramento della situazione, ma di ispezioni sempre più mirate. A spiegarlo è il direttore della Dtl di Sassari (e presidente del Cles) Massimiliano Mura, che commenta soddisfatto i dati 2015 e annuncia: «Il 2016 sarà l’anno dei voucher, nuovo strumento prediletto di elusione». «I numeri di lavoratori irregolari trovati – spiega – aumentano perché sappiamo sempre meglio dove andare a cercare. C’è il nero, sempre prevalente, ma anche un articolata zona grigia. Che, un po’ come succede per la lotta al doping, è in continua evoluzione».
Un livello di frode fiscale e contributiva raffinato e per certi versi inatteso nel medio-piccolo tessuto imprenditoriale del Nord dell’Isola: «Ci sono imprese che usano in maniera disinvolta complesse pratiche di distacco trasnazionale dei lavoratori, finti subappalti, false fatturazioni. A questo si affiancano l’uso distorto di contratti di lavoro atipico, o dei voucher. E chiaramente il lavoro nero tout court. Quel che è certo è che, seguendo le direttive nazionali, il tempo dedicato alla preparazione dell’ispezione è aumentato enormemente. Si va a colpo quasi sicuro, e si va dai pesci grossi. Nessuno insegue più piccoli errori o irregolarità. Le sanzioni formali non solo sono bandite ma rappresentano il fallimento di un ispettore. Si va a caccia di violazioni sostanziali, portate avanti con coscienza e spesso competenza. Che danneggiano i lavoratori ma anche le imprese concorrenti. L’idea è far vedere che ci siamo, colpendo i “forti”, per innescare un circuito virtuoso di emersione. Consci delle difficoltà che le imprese vivono e attenti a non radere al suolo tutto sul nostro cammino».
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