La Nuova Sardegna

Sassari

Centro Alzheimer: appello contro la chiusura

di Gabriella Grimaldi

Le associazioni dei familiari temono che l’Uva attiva a San Camillo venga cancellata dall’Aou

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SASSARI. Un appello delle associazioni attive sul territorio a sostegno dei pazienti affetti da malattia di Alzheimer perché si scongiuri la chiusura del centro Uva (Unità Valutativa Alzheimer) che oggi ha sede a San Camillo come distaccamento della clinica di Neurologia dell’Aou. In seguito a numerose segnalazioni infatti l’associazione Aima dà voce alle famiglie dei malati preoccupate per il pensionamento (previsto alla fine di quest’anno) della dottoressa che in tutti questi anni ha retto l’ambulatorio dove si effettuano diagnosi di questa forma di demenza e che segue i pazienti sotto il profilo farmacologico.

«Diversi familiari nostri soci - dicono dall’Aima - hanno il timore che, viste le disposizioni della Regione sul blocco del turnover, cioè del ricambio in caso di uscite per pensionamenti o altro, la dottoressa non verrà sostituita con la conseguenza della chiusura del centro di valutazione. Un’eventualità non così remota visto ciò che è accaduto con il centro di valutazione del Policlinico».

Il centro Uva della struttura di viale Italia era stato chiuso a luglio dello scorso anno assieme al reparto di geriatria. In quel caso i malati in carico a policlinico erano passati al centro Uva della Asl che svolge tuttora le sue funzioni nel poliambulatorio di via Tempio. Sono 663 i pazienti diagnosticati e trattati nel 2015 nella struttura territoriale della Asl che comprende anche gli utenti di Alghero e Ozieri. Un carico gravoso che oggi ha portato alla decisione da parte della direzione aziendale di potenziare il servizio fino a questo momento svolto tre giorni alla settimana: il lunedì, mercoledì e giovedì. «Per poter accogliere tutte le richieste, che sono sempre in aumento e dare risposte credibili - dicono dalla Asl - il servizio sarà svolto per cinque giorni alla settimana. In questo modo le tante esigenze dei pazienti e delle famiglie troveranno un punto di riferimento più costante».

Una soluzione che potrebbe tornare comoda nel caso di chiusura del centro Uva di San Camillo che nel 2015 ha seguito circa 800 persone. Un’eventualità che però la direzione aziendale Aou non prende in considerazione: «La questione del prossimo pensionamento di uno dei dirigenti medici che lavorano all’Uva (previsto per la fine del 2016) è all’attenzione della direzione che procederà alla sostituzione dello specialista perché l’ attività svolta dal Centro non si trovi a subire drastici dimensionamenti». E il commissario dell’Aou aggiunge che «nel prossimo futuro le associazioni attive sul territorio a sostegno dei pazienti affetti dalla malattia di Alzheimer e delle loro famiglie verranno coinvolte in un tavolo di lavoro condiviso con le direzioni delle due aziende sanitarie cittadine. Il tavolo avrà l’obiettivo di analizzare la situazione attuale e prevedere possibili interventi a sostegno della assistenza erogata dalle due Uva (una in capo alla Aou e una in capo alla Asl)». Una notizia presa con interesse dalle associazioni che in città sono molto presenti con iniziative e collaborazioni.

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