Il Pd attacca Morghen: «Un’altra donna in giunta»
Il vice capogruppo della minoranza Michele Roggio: «Rispetti la legge regionale» Il sindaco prende tempo e si difende: «Nessun comune sardo si è adeguato»
SORSO. «Il sindaco di Sorso nomini un’altra donna nella giunta comunale». Lo chiede a gran voce il vice capogruppo del Pd, Michele Roggio, che ha segnalato la violazione della legge sulle quote di genere all'assessorato regionale degli enti locali e alla prefettura di Sassari. Nei giorni corsi, duro botta e risposta durante il consiglio comunale tra il consigliere e il sindaco, Giuseppe Morghen. «La norma è in vigore da inizio febbraio, adeguatevi come stanno facendo in altri Comuni», ha detto Roggio durante la discussione in aula.
Donne in giunta. Nei giorni successivi alla vittoria elettorale del 2014, il primo cittadino aveva detto chiaramente che le donne in giunta sarebbero state due. Sui nomi degli assessori il riserbo fu totale, ma arrivò la conferma sui numeri: «Ne verranno nominati cinque e le donne in giunta saranno due», disse Giuseppe Morghen nel giugno 2014. Ma a distanza di quasi due anni l'unica rappresentanza femminile in giunta continua a essere una: il vice sindaco Marivanna Pulino. E questo anche se da febbraio una legge regionale preveda che le donne siano almeno il 40% dei 6 componenti la giunta, cioè non meno di due. Lo scontro. Durante l'ultima seduta del Consiglio, il vice capogruppo del Pd, Michele Roggio, ha incalzato il primo cittadino leggi alla mano. «Non c'è un solo Comune sardo che si sia già adeguato», ha detto Morghen. «Non è vero, Ittiri l'ha già fatto», ha replicato Roggio, che ha ricordato ai colleghi: «Quando la legge vi ha dato la possibilità di nominare un assessore in più, l'avete colta al volo. Oggi che la legge impone una donna in più in giunta, invece, non rispettate la norma». Da parte sua, il sindaco ha fatto capire di voler attendere un pronunciamento della giunta regionale sull'attuazione e la definizione delle rete metropolitana (l'altra parte della legge di riforma degli enti locali che però non riguarda né la nomina degli assessori né la rappresentanza di genere).
Nodo politico. Tra i banchi della maggioranza siedono due consigliere che potrebbero trasferirsi nell'esecutivo. La più probabile a subentrare è la consigliera Raffaela Barsi, entrata per la prima volta in Consiglio con centinaia di voti (oltre 660). Due circostanze, quella del peso elettorale della consigliera e il fatto che la legge di riforma sia in vigore già da circa due mesi, che potrebbero rappresentare un nodo politico per la maggioranza. Infatti, non è un mistero che l'accordo pre-elettorale della lista civica che sostiene Giuseppe Morghen preveda un avvicendamento degli assessori a metà mandato. Un giro di boa - e di poltrone - che avrebbe dovuto concretizzarsi a fine 2016.
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