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Sassari

Il Premio Logudoro compie 35 anni e guarda ai giovani

di Barbara Mastino
Il Premio Logudoro compie 35 anni e guarda ai giovani

Cinque sezioni in gara, una dedicata al cardinale Pompedda Gli elaborati dovranno essere depositati entro il 30 aprile

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OZIERI. Sono già tanti gli elaborati giunti alla giuria del XXXV Premio Logudoro di letteratura sarda, promosso dal sodalizio culturale ozierese intitolato ai poeti Pirastru, Cubeddu e Morittu, ma per garantire una partecipazione ancora più ampia la segreteria organizzativa ha deciso di prorogare la scadenza per la partecipazione dal 31 marzo al 30 aprile.

La cerimonia di premiazione delle opere avverrà a ottobre, ma nonostante la presenza di ben cinque sezioni in gara c’è tutto il tempo per giudicare gli elaborati, che oltre a essere premiati avranno anche la possibilità di entrare nel novero dei testi che il sodalizio pubblicherà in occasione del 35esimo anniversario in un’antologia che conterrà i testi presentati negli ultimi cinque anni e sarà realizzata in collaborazione con lo studioso Natalino Piras.

I testi saranno presentati con a fronte la traduzione italiana, curata dagli stesi autori: un modo per rendere fruibile a un pubblico ancora più ampio la produzione letteraria di alto livello che anche in questi ultimi cinque anni è stata protagonista di quello che, per valore e storia, è il secondo premio letterario più importante dell’isola. Intento divulgativo evidente - con un interesse rivolto soprattutto ai più giovani ma anche a coloro che non hanno facile accesso alla produzione letteraria in limba, in particolare quella scritta - per un Premio che negli anni ha mostrato di sapersi evolvere, arricchendosi di nuove sezioni e favorendo la partecipazione anche degli studenti.

A questi è dedicata la categoria Iscolas, ma i ragazzi sono anche i destinatari primi della categoria Contos noos, i racconti, che da questa edizione è intitolata allo stimato direttore didattico delle scuole elementari Gigi Sotgia, in accordo con la famiglia.

La sezione Contos è sicuramente quella più innovativa del Premio, poiché prevede la realizzazione, da parte del regista oschirese Gianni Langiu, di un cortometraggio basato sul racconto vincitore del Premio. Una novità introdotta qualche anno fa e che è stata un grande successo, come mostrato nelle presentazioni dei cortometraggi organizzate con la collaborazione dello stesso Langiu, del socio Nino Pericu e dell’associazione Lugheras.

All’intitolazione della sezione Contos a Gigi Sotgia è seguita in conseguenza una nuova intitolazione della categoria biennale dedicata alla poesia religiosa, che torna in questa 35esima edizione ed è dedicata al cardinale Mario Francesco Pompedda.

Le altre sezioni in gara sono quelle per la poesia a tema libero intitolata a Sevadore Bertulu e quella a tema imposto (l’unica dove si impone l’utilizzo del sardo logudorese e una lunghezza di 40 versi al massimo) dedicata a Musseradu Meridda che quest’anno propone il suggestivo tema “Aidos de Ispera”.

Le opere devono essere inviate in otto copie su foglio in formato A4 entro il 30 aprile alla segreteria “Premiu Logudoro Otieri c/o Gavino Contu, vicolo A. Pigliaru 2, 07014 Ozieri (SS)”.

Per informazioni contattare il numero 340 3929170. Il bando è pubblicato sul sito del Premio e sul portale web del Comune di Ozieri.

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