La storia della Sef Kodokan e la rinascita con la Piovanacci
PORTO TORRES. Il maestro di judo della Sef Kodokan Antonella Piovanacci ha festeggiato i 40 anni di attività continuando a tenere alto il nome di una società dove ha cominciato ad allenarsi nel...
PORTO TORRES. Il maestro di judo della Sef Kodokan Antonella Piovanacci ha festeggiato i 40 anni di attività continuando a tenere alto il nome di una società dove ha cominciato ad allenarsi nel lontano 1975 nella palestra ricavata nella cantina di via Principessa Giovanna.
«Dopo pochi mesi di preparazione – ricorda –, ad ottobre ’75 ero riuscita a vincere il mio primo titolo regionale nei 48 chilogrammi: tra i piazzamenti più belli, invece, ricordo con piacere il secondo posto ai campionati italiani nel 1984 e la vittoria internazionale con la rappresentativa sarda contro la Svizzera al torneo “Guido Sieni”».
Dal ’97 ha cominciato l’attività di insegnamento ai giovani juodoka, sempre con la gloriosa Sef Kodokan, e lo scorso anno ha ottenuto anche la specializzazione all’insegnamento di attività motoria per bambini diversamente abili dopo la partecipazione al corso tenuto al Geovillage di Olbia. Un riconoscimento importante per l‘ex atleta che sta ricostruendo il vivaio nella sede che prima ospitava la ludoteca di Monte Agellu, e all’interno del gruppo ci sono atleti autistici che hanno ritrovato motivazioni allenandosi nella pratica del judo. Questa disciplina è stata la sua vita, insomma, tanto che nei mesi scorsi ha ottenuto il titolo di presidente di giuria alle gare, al corso di Lignano Sabbiadoro.
«Ci sono grandi sacrifici nel mio percorso di atleta e insegnante – dice Piovanacci –, però sono orgogliosa di essere rimasta sempre con questa società e di averla rilevata per farla risorgere». (g.m.)
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