La Nuova Sardegna

Sassari

Giochi proibiti in spiaggia, bancario sconterà due anni

di Luca Fiori
Giochi proibiti in spiaggia, bancario sconterà due anni

Il turista milanese di 73 anni era accusato di atti sessuali con tre minorenni Gli abusi sarebbero avvenuti nel 2011 in uno stabilimento balneare di Alghero

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SASSARI. Era accusato di aver abusato di tre bambini di 7, 8 e 11 anni sul bagnasciuga di uno stabilimento balneare di Alghero. Giochi proibiti sulla sdraio e sulla spiaggia che nell’estate del 2011 - secondo le accuse della Procura - si sarebbero trasformati in veri e propri atti sessuali con minorenni.

Ieri mattina per un bancario milanese in pensione, Ezio Giuseppe Onesti, di 73 anni, è arrivata la condanna a due anni di reclusione con la sospensione condizionale della pena. I giudici del collegio, presieduto da Salvatore Marinaro, hanno accolto in parte la richiesta del pubblico ministero Gianni Caria che aveva sollecitato per il pensionato tre anni di reclusione. Gli abusi, consistiti secondo le accuse della Procura della Repubblica, in palpeggiamenti in varie parti del corpo e continue richieste di baci sulla bocca, sarebbero andati avanti per circa un mese, a cavallo tra luglio e agosto di cinque anni fa. Pochi giorni dopo il Ferragosto del 2011 la denuncia dei genitori nei confronti di quel pensionato che passava le mattinate in spiaggia a giocare con i bambini, la questura di Sassari decide di intervenire mandando tra i bagnanti un’agente in borghese. Così una giovane assistente capo, in servizio nella sezione di polizia giudiziaria della Procura della Repubblica dei minori, si presenta in spiaggia in costume e infradito e, senza farsi notare, inizia a controllare i movimenti dell'uomo. Bastano pochi minuti alla poliziotta in costume e infradito per capire che in quei giochini sul lettino del turista e poi dentro l'acqua c'è qualcosa che non va. Tutti e tre i bambini poco tempo dopo vengono ascoltati nel corso di audizioni protette e tutti confermano che quel nonnino, che inizialmente si era mostrato gentile e disponibile in spiaggia, tutti i giorni, quando si trovavano in acqua, pretendeva dei baci sulla bocca. L'uomo, difeso dall’avvocato Giuseppe Maria De Lalla del foro di Milano, era stato rinviato a giudizio dal giudice delle udienze preliminari Antonello Spanu con l'accusa di atti sessuali nei confronti di minorenni. I genitori dei bambini si erano costituiti parte civile. Oltre alle morbose attenzioni nei confronti dei piccoli bagnanti da parte del turista, che avevano insospettito anche il gestore dello stabilimento balneare che l'uomo frequentava da anni con la moglie, a far scattare le indagini era stata le rivelazione di una delle vittime. Una sera durante la scena di un film in un cui una coppia si scambiava un bacio una delle bambine aveva detto alla mamma: «È proprio come fa Ezio con me, quando mi bacia».

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