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Sassari

Il nome di un campione? Non su un rudere

Il nome di un campione? Non su un rudere

Questo pomeriggio la manifestazione in via Coradduzza con la provocatoria rimozione della targa

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SASSARI. C’è chi non si è mai rassegnato al lento appassire della palestra Peru. Un anno e mezzo fa su Facebook era nato un gruppo chiamato "Riapriamo la palestra Coni di Sassari". Ora conta più di 1500 iscritti e per questo pomeriggio hanno organizzato una manifestazione clamorosa e pacifica. Giagio Patorno, Piergiuseppe Canu, Paolo Piras, Antonio Columbano e gli altri e gli altri amici di Pier Paolo Peru hanno intenzione di fare un blitz in via Coradduzza, probabilmente armati di cacciaviti e pinze, e staccheranno la targa affissa accanto al portone d'ingresso dell'edificio. «È avvilente vedere il nome di un indimenticabile atleta, simbolo dello sport cittadino, accostato al simbolo del degrado. Pier Paolo non merita questo». È senz’altro una provocazione, un gesto forte, e non è detto che venga compiuto all’estremo, con la rimozione effettiva della targa. «A noi interessava catalizzare l’attenzione dell’opinione pubblica e dei media su questo edificio ricchissimo di storia sportiva – dice Giagio Patorno – piange davvero il cuore vederlo abbandonato in questa maniera e senza prospettive». Eppure ci sono cresciute intere generazioni di sportivi, e basta dare un’occhiata alle decine foto postate nel gruppo Facebook per riconoscere volti noti del basket, della pallavolo, senza dimenticare poi tutte le altre discipline che sono attecchite dentro i locali del vecchio Coni: dallo judo alla pesistica, alla scherma e addirittura il pattinaggio.

Quell’edificio fatiscente per mezzo secolo è stata la culla dello sport cittadino.

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