Muros, fiamme nella notte contro l’auto di una giovane
La donna è figlia della comandante dei barracelli, due passanti hanno dato l’allarme evitando il peggio Il sindaco Gesuino Scano: da tempo in paese si registra una preoccupante escalation di atti vandalici
MUROS. Un principio di incendio bloccato grazie all’allarme immediato che hanno lanciato due persone che passavano lì per caso.
Avrebbe potuto avere conseguenze molto più pesanti l’attentato incendiario ai danni della macchina di Antonella Arca, figlia della comandante della compagnia barracellare Teresa Cozzula. Mercoledì notte qualcuno ha cercato di dare fuoco all’auto – parcheggiata sotto casa – con la diavolina. Solo l’intervento tempestivo ha fatto sì che le fiamme non si propagassero e che i danni non fossero più ingenti.
Un episodio che ha comunque scosso la comunità di Muros e infatti sono stati numerosi i messaggi di solidarietà comparsi sul profilo facebook della comandante Cozzula, profilo che condivide proprio con la figlia Antonella: «Non esco, non rompo le scatole a nessuno e non meritavamo questo», è stato lo sfogo della giovane che con tanti sacrifici è riuscita dopo il diploma a comprarsi quella macchina tutta per lei.
Il sindaco Gesuino Scano ha saputo solo in serata quello che era successo e si è detto sconcertato e preoccupato, anche perché ultimamente sembra che i raid vandalici a Muros si stiano susseguendo con troppa frequenza. «Non ritengo che l’episodio della scorsa notte abbia a che fare con la politica – il commento del primo cittadino – Penso si sia trattato di un atto di vandalismo, da condannare allo stesso modo naturalmente». Di recente il clima in paese sembra essere cambiato: due notti fa qualcuno ha cercato di forzare la serratura delle scuole elementari. Fortuna ha voluto che la chiave si spezzasse all’interno e così i vandali/ladri sono stati costretti a desistere. «Abbiamo presentato una denuncia ai carabinieri», ha aggiunto Scano.
Ma, come ha ricordato sempre il sindaco, «di recente c’è stato un raid notturno durante il quale sono state danneggiate sette macchine». Gesuino Scano è più propenso a inquadrare l’episodio della notte scorsa come un atto vandalico fine a se stesso. Non quindi come un’intimidazione indirizzata alla proprietaria della macchina o a qualche componente della sua famiglia.
La donna ha presentato denuncia ai carabinieri della stazione di Muros che hanno immediatamente avviato le indagini per tentare di individuare i responsabili. Tutte le piste, in questa prima fase, sono ovviamente aperte, compresa quella di possibili ritorsioni legate all’attività della Cozzula e in particolare al suo ruolo di comandante della compagnia barracellare. Anche se, al momento, questa ipotesi è debole. Nei prossimi giorni potrebbero esserci sviluppi investigativi, anche esaminando le scatole di diavolina recuperate dalle forze dell’ordine sotto la macchina.
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