La Nuova Sardegna

Sassari

Sì all’accorpamento degli istituti scolastici di Nule e Benetutti

di Elena Corveddu
Sì all’accorpamento degli istituti scolastici di Nule e Benetutti

Accordo “storico” fra i due paesi divisi dal campanilismo In questo modo si eviteranno pluriclassi e viaggi a Bono

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BENETUTTI. Attraverso il progetto “Iscola” della Regione le amministrazioni comunali di Benetutti e Nule hanno firmato lo storico accordo di unificazione delle scuole di primo e secondo grado. Si tratta di un progetto di natura sovracomunale che mira all’accorpamento e alla razionalizzazione delle strutture scolastiche dei due comuni. L’ipotesi più accreditata al momento è il mantenimento delle scuole elementari a Benetutti e delle medie a Nule, ma potrebbe verificarsi anche il contrario. «Questo accordo è importantissimo per il futuro dei nostri paesi – ha dichiarato l’assessore all’istruzione del comune di Benetutti Maria Luisa Pala –. Abbiamo messo da parte il campanilismo che caratterizza i due paesi per il bene dei nostri ragazzi. Senza l’accordo, tra cinque anni Benetutti avrebbe dovuto fare i conti con le pluriclassi». Gli uffici tecnici dei due comuni stanno già lavorando per presentare in Regione il documento preliminare alla progettazione per gli interventi da realizzare negli edifici scolastici di Benetutti e Nule. Per questo scopo sono già stati stanziati dalla Regione Sardegna 70 mila euro che serviranno ad avviare il concorso di progettazione. L’amministrazione comunale di Nule ha ritenuto opportuno accedere alla risorse dell’asse 1 “Scuole per il nuovo millennio”. L’asse del programma prevede l’avvio di un percorso di riqualificazione degli edifici esistenti e di realizzazione di nuove scuole caratterizzate da una forte correlazione tra progetto architettonico e progetto didattico. «Crediamo fortemente nell’accordo – ha commentato l’assessore ai servizi sociali di Nule Miriam Manca –. Per Nule è una svolta importante in termini organizzativi: i nostri ragazzi potranno rimanere negli edifici scolastici di Nule e non viaggiare a Bono, come si pensava. Ma è anche una svolta dal punto di vista sociale: questo accordo rappresenta l’abbandono di quello storico campanilismo, a volte negativo, che ha tenuto distanti i nostri paesi per diverso tempo». Obiettivo generale del progetto Iscola è rendere le scuole luoghi sicuri e accoglienti per i ragazzi e migliorare la qualità degli spazi e la loro funzionalità, l’offerta formativa, ridurre la dispersione e creare una scuola che faccia sistema, faccia rete e che favorisca i processi di integrazione.

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