La Nuova Sardegna

Sassari

Il mercato ittico cade a pezzi e il progetto resta bloccato

di Gavino Masia
Il mercato ittico cade a pezzi e il progetto resta bloccato

L’Autorità portuale era disposta a spendere un milione e 400mila euro La struttura è in mano ai vandali che hanno depredato l’impianto elettrico

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PORTO TORRES. Mentre nell’area portuale proseguono a buon ritmo i lavori per la realizzazione della bretella stradale che raccorda internamente le banchine di ponente e il resto del porto commerciale – appaltati nei mesi scorsi dalla Port Authority -, resta desolatamente una incompiuta in fase decadente il Mercato ittico. Nella scorsa legislatura politica e operatori del mare avevano convenuto sull’opportunità di completare la struttura, accettando la proposta dell’Autorità portuale, ma da allora ci sono stati oltre due anni di silenzi sull’argomento e l’opera distruttrice dei vandali. Blitz che hanno depredato la costruzione di quasi tutto l’impianto elettrico alla ricerca di rame. Oltre a distruggere gli infissi in quasi tutti gli ambienti e imbrattare muri e pavimenti. Anche la polizia municipale aveva inviato una informativa contro ignoti alla procura della Repubblica e alla Capitaneria di porto per denunciare lo stato di degrado esistente all’interno del mercato ittico: all’interno dell’incompiuta struttura portuale c’era infatti un autentico bivacco lasciato dagli sbucciatori di ricci di mare, con bucce abbandonate in tutte le zone del pavimento e i blocchetti presenti del cantiere utilizzati come sedie. A segnalare lo stato di degrado, poi, pure i volontari degli “Amici di Maya”, (colonia felina che si occupa della cura dei gatti) che si erano accorti dei rifiuti marini sparsi in tutta l’area interna. La struttura che si affaccia sulla banchina della Teleferica attende dunque di essere completata da tanti anni e allo stato attuale non si capisce dove sia finito il progetto di completamento proposto dall’Authority, disposta a spendere 1 milione e 400 mila euro, su cui tra l’altro avevano espresso parere favorevole le commissioni Portualità e Attività produttive, previa intesa con le associazioni del settore pesca, della precedente amministrazione. La proposta di riqualificazione dell’immobile prevede cinque ingressi al piano terra, compresi gli spazi dedicati alla commercializzazione di prodotti ittici, mentre il primo piano sarà tutto di competenza degli uffici dell’Autorità portuale. È prevista anche la realizzazione di una sala conferenze - che può essere utilizzata dalle associazioni di pesca e messa a disposizione della comunità - e si era valutata la possibilità di installare su tutte le coperture un numero sufficiente di pannelli fotovoltaici utili a integrare l’uso dell’energia elettrica. Gli esponenti delle marinerie avevano sottolineato l’opportunità di prevedere nel progetto anche dei box attrezzati con celle frigo singole, per la vendita diretta agli operatori del commercio ittico, oltre ad utilizzare altri spazi mercatali per corsi di formazione legati alla pesca e lo sportello unico informativo. A distanza di 20 anni è certamente cambiata qualcosa nei volumi del pescato locale e per tanti armatori dello strascico ci sono tanti problemi (vincoli e divieti legislativi, ritardi rimborsi fermo biologico, caro nafta). L’obiettivo rimane però il completamento del Mercato, trovando un equilibrio tra la proposta dell’Authority e le indicazioni delle associazioni di categoria della pesca.

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