La Nuova Sardegna

Sassari

Sorso, un comitato si propone di creare l’università del gusto

di Salvatore Santoni
Sorso, un comitato si propone di creare l’università del gusto

Il progetto è stato presentato ieri a palazzo Baronale Occorrono 300mila euro, da reperire col microcredito

2 MINUTI DI LETTURA





SORSO. Un corso di laurea triennale in scienze enogastronomiche nel cuore della Romangia finanziato col crowfunding. È il progetto di un comitato di esperti del settore che vogliono istituire un'università del "Gusto del mediterraneo" a Sorso. L’obbiettivo è creare un gruppo di professionisti del settore (cuochi, sommelier e giornalisti) che siano in grado di fare sinergia mettendo a reddito le opportunità offerte dal territorio. Il progetto è stato presentato ieri mattina a palazzo Baronale davanti all’amministrazione comunale, guidata da Giuseppe Morghen, e all’assessore regionale al Turismo, Francesco Morandi. Ora per avviare le pratiche di riconoscimento del corso di laurea presso il ministero e mettere in piedi i laboratori servono 300mila euro.

Il comitato. Dietro il progetto c'è una task force degli esperti del settore enogastronomico: il presidente e chef Mario Sechi, Giuseppina Angheleddu, il giornalista Giovanni Fancello, l'enogastronomo Piero Careddu e Serena Pirastru. Ognuno di loro si occuperà di garantire un’alta formazione accademica alle future figure professionali, la creazione dell’orto botanico, l’ostello e l’albergo diffuso, una biblioteca del gusto e un laboratorio di cucina e degustazione. «Questo progetto – ha commentato l’assessore regionale al Turismo, Francesco Morandi – ha tutte le caratteristiche per rientrare tra quei progetti di eccellenza che la Regione Sardegna sta valutando: le strade del vino, passano da qui. Cibo, turismo, territorio: sono le parole chiave per creare consapevolezza e un nuovo linguaggio».

La colletta. Per vedere l’università del gusto al lavoro sono necessari investimenti di una certa portata. Il comitato ha quantificato l’investimento necessario in circa 300mila euro, che dovranno essere reperibili attraverso finanziamenti pubblici o privati (intesi come aziende e operatori del settore). C'è poi una terza opzione, quella del crowdfunding, cioè micro finanziamenti.

Cucine e orto sociale. L'amministrazione comunale, guidata da Giuseppe Morghen, si è detta disponibile a dare un contributo all’iniziativa privata. Come? Mettendo a disposizione gli spazi del palazzo Baronale di via Convento e gli stabili nel quartiere Sant’Anna, un tempo occupati dal centro di aggregazione sociale. Proprio in quest’ultimo stabile saranno necessari dei lavori per allestire le cucine che ospiteranno le brigate formate dagli studenti e altre attività connesse al futuro corso di laurea. Ma non è tutto, perché il Comune metterà a disposizione anche dei terreni comunali dove sorgerà un orto sociale, dal quale gli stessi studenti si forniranno per preparare le prelibatezze studiate nel percorso di formazione. «Abbiamo accolto e sostenuto da subito l'idea che il comitato ci ha proposto – ha detto il primo cittadino – anche perché si colloca perfettamente nell’ottica del nostro programma. L’amministrazione si adopererà per dare supporto e sostegno all’iniziativa. Siamo consapevoli che la strada è laboriosa, ma confidiamo nella forza dell’idea che abbracciamo completamente».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative