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l’incompiuta

Exmà, lavori a rischio per i guai di un’impresa

Exmà, lavori a rischio per i guai di un’impresa

SASSARI. La cittadella culturale dell'Exmà rischia di restare incompiuta. Dopo sette anni di lavori nel complesso di via Zanfarino i cantieri potrebbero fermarsi a causa delle difficoltà economiche...

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SASSARI. La cittadella culturale dell'Exmà rischia di restare incompiuta. Dopo sette anni di lavori nel complesso di via Zanfarino i cantieri potrebbero fermarsi a causa delle difficoltà economiche di una delle aziende che, in associazione temporanea, hanno vinto la gara d'appalto di oltre 6 milioni di euro e che dal 2009 stanno lavorando per ultimare le opere. Nei giorni scorsi a Palazzo ducale è scattato l'allarme perché l'impresa capofila, la Cosaco, ha presentato richiesta di concordato preventivo al Tribunale di Oristano. Un tentativo offerto dalle leggi per cercare di evitare il fallimento. Un ostacolo insormontabile, perché essendo la capofila dell'associazione temporanea di imprese, non può essere sostituita. Quindi, se la Cosaco non riuscisse a risolvere la sua situazione, per il cantiere dell'Exmà, ormai arrivato alle fasi finali dei lavori, inizierebbe un lungo periodo di stop forzato. Negli ultimi tempi i lavori sono andati avanti perché il Comune ha concesso all'Ati di subappaltare una serie di opere, e quindi il progetto è non ha subito intoppi. Ma ora la situazione appare più grave. «L'avvocatura legale del Comune sta cercando una soluzione da poter adottare per riuscire a completare i lavori senza bloccare i cantieri, nel caso la Cosaco non riuscisse a risollevarsi», spiega l'assessore ai Lavori pubblici, Ottavio Sanna. «Restano da completare circa un venti per cento delle opere previste, e nel frattempo stiamo per mandare a gara la parte del progetto che riguarda gli arredi, per un importo di circa 300 mila euro».

L'Exmà, votato a diventare il centro pulsante delle attività culturali di Sassari è un progetto molto ambizioso con cui si sta recuperando il complesso del vecchio mattatoio, in via Zanfarino, per destinarlo interamente alla cultura con un piccolo teatro, sale multimediali, laboratori artistici, area ristoro, punti vendita per gadget e libri, sedi per associazioni culturali e uffici. Sempre che la crisi economica non mandi tutto in freezer. (v.g.)

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