La storia di Martis raccolta in un opuscolo
Sarà presentato sabato il lavoro di Antonello Brunu edito da Delfino per la collana sui Comuni sardi
MARTIS. Sarà presentato sabato 9 aprile , alle 18,30 nel centro culturale “Sa Tanca ‘e Idda”, il libro opuscolo “Martis”, parte integrante della collana “Tutti i Comuni della Sardegna” curata da Salvatore Tola ed edita da Carlo Delfino Editore. Il libretto, curato da Antonello Brunu raccoglie tutte le informazioni relative a questo antico centro dell’Anglona, dalla storia ai suoi personaggi, dall’economia alla geografia, nonché le feste, le ricorrenze, la gastronomia ed alcuni possibili itinerari per chi volesse visitarlo. Il tutto è corredato da una serie di splendide immagini del paese gentilmente concesse dallo stesso autore dei testi Antonello Brunu, da Angelo Cocco e da Patrizia Rassu. «La riflessione collettiva, accurata e documentata, su chi e come eravamo ci consente di fare memoria del passato – scrive il sindaco Tiziano Lasia nella prefazione – di rileggere la nostra identità alla luce degli ultimi e relativamente recenti avvenimenti, per guardare al futuro con maggiore consapevolezza. La ricostruzione storico paesaggistica della nostra realtà locale consente inoltre una forte valorizzazione delle emergenze archeologiche, paleobotaniche, monumentali e culturali nonché una ricostruzione delle condizioni economiche, delle tradizioni popolari, delle leggende e degli uomini, visto che le vicissitudini del tempo spesso hanno diradato il ricordo talvolta sino ad offuscarne la memoria».
Il libretto si propone come uno strumento informativo, un biglietto da visita di facile e semplice consultazione, rivolto a tutti. « I luoghi esistono se qualcuno ne scrive – conclude Lasia – e nel futuro, quando questi luoghi saranno così mutati da non essere riconoscibili, ci saranno le parole scritte che li ricorderanno». Alla presentazione del libretto, oltre al sindaco e all’autore dei testi Antonello Brunu saranno presenti lo studioso Carlo Patatu e l’editore Carlo Delfino. Seguirà il dibattito.
Mauro Tedde
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