La Nuova Sardegna

Sassari

«Non chiudete la sezione di via De Muro»

I genitori dei bambini del complesso di Carbonazzi scrivono al provveditore: salvate la nostra scuola

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SASSARI. Un grido d’aiuto per evitare la chiusura di una sezione che causerà il licenziamento o forse lo spostamento di due insegnati e il rimescolamento dei bambini di tre classi in sole due super affollate.

Per scongiurare questa eventualità i genitori dei bambini tra i tre e i cinque anni che frequentano la scuola dell'infanzia del dodicesimo e tredicesimo circolo didattico di via De Muro, a Carbonazzi, si sono rivolti al provveditorato agli studi. La scuola attualmente è composta da tre sezioni da circa 20/25 bambini di con due maestre per sezione. «Una situazione ideale - spiegano i genitori - perché i bambini sono seguiti e si lavora molto bene». Il prossimo anno scolastico andranno via più bambini di quanti sono i nuovi iscritti. I bambini che andranno via sono quelli che a settembre inizieranno la scuola primaria. Per uno scarto di soli 3 bambini non si raggiungerà il numero minimo per confermare le tre sezioni e una verrà soppressa. Una soppressione che comporterà il rimescolamento dei bambini in sole due classi super affollate. Secondo i genitori il provveditorato ha preso questa decisione senza conteggiare i 5 bambini anticipatari che si iscriveranno il prossimo anno. Bambini che una volta inseriti nelle classi avranno anche più esigenze dei più grandi. «Conteggiando anche loro - spiegano i genitori - arriveremmo o al numero necessario per mantenere integre le tre sezioni. Noi non vogliamo rinunciare alle tre sezioni - aggiungono i genitori e a nessuna delle maestre. Se la situazione non cambierà in molti trasferiranno i bambini in altre scuole, con il rischio di lasciar morire l'unica scuola dell'infanzia del quartiere di Carbonazzi».

Per i genitori dei bambini della scuola di via De Muro la decisione della soppressione della classe è stata presa guardando più all’economia che alla necessità oggettive di bambini «Una decisione, presa certamente nel rispetto della normativa vigente - aggiungono i genitori - che lascia di stucco tutto il quartiere di Carbonazzi Chiediamo al provveditorato - concludono i genitori - almeno la possibilità di istituire una classe a tempo normale che, seppur non risolvendo i nostri problemi, né quelli di bimbi, permetterebbe di rivedere l'intera organizzazione e agevolare l'inserimento di tutti e la serenità di classi meno affollate».

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