La Nuova Sardegna

Sassari

Sfondano la vetrina e scappano

Sfondano la vetrina e scappano

Con un’Alfa hanno spaccato il vetro del Lallo Cafè, poi la fuga col cambiamonete

2 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. Sono entrati in azione alle 4 del mattino di ieri in viale Porto Torres. Con un’Alfa 159 celestina, molto probabilmente rubata, hanno sfondato la vetrina del negozio Lallo Moto, che ospita il bar Lallo Cafè, hanno rubato la macchinetta cambiamonete, l’hanno caricata nel portabagagli dell’auto e poi sono fuggiti a tutta velocità.

Il bottino si aggirerebbe intorno ai 500/600 euro. Il proprietario del negozio, Alessandro Gracchi, ieri mattina ha presentato la denuncia in questura, ma ha scelto di denunciare il furto anche su Facebook, postando le immagini riprese dalle telecamere delle video sorveglianza e chiedendo aiuto ai cittadini per riconoscere gli autori del furto. «Chiunque conosca questa macchina mi contatti» ha scritto il gestore del bar sulla sua pagina del social network. In poche ore il video ha avuto oltre 300 like e ben 720 condivisioni. Tantissimi anche i commenti sia sulla pagina facebook di Alessandro Gracchi che su quella della Nuova Sardegna che ha rilanciato la notizia. Nel video, della durata di meno di due minuti, vedono nitidamente tutte le fasi del colpo. Il muso dell’Alfa compare nelle immagini pochi secondi dopo le 4 del mattino. Qualche istante dopo l’autista prende la rincorsa e sfonda la vetrina del bar. Alle 4 e un minuto e una manciata di secondi due malviventi incappucciati stanno già caricando il cambiamonete nel portabagagli della 159, mentre un terzo uomo, l’autista, attende in macchina con il motore acceso. Passano altri 10/12 secondi e l’Alfa Romeo sparisce dalle immagini, sgommando in direzione Porto Torres. Spetterà ora agli investigatori della questura riuscire a risalire ai responsabili. Nelle immagini a disposizione degli inquirenti si vede anche parte della targa, ma è probabile che anche quella sia stata rubata da un’altra auto e piazzata sulla 159. La pubblicazione del video su facebook potrebbe comunque dare una mano agli investigatori. La speranza è che qualcuno posso rivedere in giro l’auto utilizzata per il furto e avvisare le forze dell’ordine. A fine gennaio proprio un video finito sul sito del giornale e su facebook, di un giovane che aveva rapinato una donna anziana che rientrava a casa con la spesa, aveva consentito agli investigatori della squadra mobile di stringergli le manette intorno ai polsi pochi giorni dopo. (l.f.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative