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Sassari

Altair: «Forno crematorio, ripariamo errori di altri»

Altair: «Forno crematorio, ripariamo errori di altri»

La società che gestisce la struttura, leder del settore in Italia, replica alle accuse «Fermi per problemi burocratici. Siamo pronti a prendere i servizi per 30 anni»

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SASSARI. «L’impianto di cremazione di Sassari è fermo in quanto l’autorizzazione provinciale alle emissioni è giunta alla sua scadenza naturale e il Comune ha avviato l’iter per il suo rinnovo; va piuttosto evidenziato come la norma preveda che il gestore dell’impianto debba avviare le procedure di rinnovo della citata autorizzazione un anno prima della sua scadenza. Non era Altair il gestore del crematorio un anno addietro».

Si toglie qualche sassolino dalle scarpe Paolo Zanghieri, presidente della società che ha progettato, costruito e che gestisce i crematori di mezza Italia, tra cui Domodossola, Trecate, Acqui Terme, Olbia e Cagliari, Oltre che, dal luglio dello scorso anno, Sassari.

Gestione finita nel tritacarne delle furiose polemiche in atto sulla gestione del cimitero e del project che lo accompagna. In realtà – spiega Zanghieri – Altair ha presentato la propria manifestazione di interesse a partecipare ad eventuale gara per l’affidamento dei servizi cimiteriali e del crematorio in seguito ad un bando esplorativo pubblicato dal Comune nel giugno 2014; tale procedura non ha avuto seguito. Nel maggio 2015 Altair ha presentato una formale proposta di project financing nei servizi che prevede l’affidamento in concessione dei servizi cimiteriali, dell’illuminazione votiva, della manutenzione ordinaria e della gestione del crematorio relativa al cimitero "vecchio", un investimento di circa 1.700.000,00 euro sull’impianto di cremazione e di ulteriori 1.740.000,00 euro circa di manutenzioni dei cimiteri di Sassari nel corso di una concessione trentennale e nel luglio 2015 Altair srl è stata chiamata a gestire il crematorio ed il cimitero di Sassari in seguito ad una procedura di somma urgenza avviata dal Comune di Sassari per problemi insorti con il vecchio concessionario dei servizi». «È indubbio che il sistema cimiteriale di Sassari stia vivendo una fase delicata: le problematiche di oggi giungono da situazioni antecedente l’incarico ad Altair. Ci siamo adoperati fin dal primo giorno di gestione affinché tutte le norme fossero rispettate, garantendo le posizioni lavorative a tutti i dipendenti (aumentando addirittura l’organico) nonché confermando continuità ai fornitori quindi onorando puntualmente ogni obbligo assunto; condizione quest’ultima che parrebbe non essere sempre stata "la regola" in passato. Per quanto ci riguarda proseguiremo nell’onorare gli impegni presi nella speranza che la proposta di finanza di progetto avanzata all’Amministrazione Comunale possa trovare riscontri positivi».

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