Tula onora il martire Rino Canalis
Sarà restaurata la lapide sulla casa dove nacque una delle vittime dei nazisti
TULA. L'amministrazione comunale ha assunto la lodevole iniziativa di onorare in modo degno ancora una volta Rino Canalis trucidato all'età di 36 anni dai nazisti nelle Fosse Ardeatine il 24 marzo 1944. Docente di lettere nel liceo Mamiani e nel Collegio Militare di Roma, attivo nei gruppi della Resistenza, era sposato con una gentildonna di origini belghe, Avevano due figli piccoli, un maschio ed una femmina, che attualmente vivono in Belgio. Era nato il 14 novembre del 1908 a Tula, in una casetta snei pressi della chiesa parrocchiale sulla cui facciata nel 1954 era stata apposta una lapide di marmo con in bassorilievo il viso del martire. Ora l'esecutivo ha deciso di restaurare tale immagine e di prendere parte in forma ufficiale alle cerimonie in memoria dei caduti sardi che si tengono ogni anno nelle Fosse Ardeatine.
Il sindaco Andrea Becca ha detto che è stato ritenuto opportuno intraprendere tali iniziative in segno di rispetto per l'illustre concittadino, uomo di vastissima cultura e insigne esempio civile e morale che arrivò fino al sacrificio della propria vita per difendere gli ideali di democrazia e libertà a cui si era sempre ispirato. Nel corso della cerimonia che si è tenuta giorni fa alle Fosse Ardeatine curata dall'Associazione Culturale Ricreativa e Assistenziale dei sardi emigrati “Maria Lai” di Roma,in collaborazione con il Ministero della Duifesa, la rappresentanza di Tula era guidata dall'assessore Francesca Violante Rosso. Con quella di Rino Canalis sono state visitate e onorate le tombe degli altri eroi sardi: Pasquale Cocco (Sedini),Gavino De Lunas (Padria), Candido Manca (Dolianova), Giuseppe Medas (Narbolia), Sisinnio Mocci (Villacidro), Agostino Napoleone (Carloforte), Antonio Ignazio piras (Lotzorai), Gerardo Sergi (Portoscuso).
Gerolamo Squintu
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