La Nuova Sardegna

Sassari

Adottano un monumento per conoscerlo

Protagonisti gli studenti dell’istituto comprensivo di Perfugas con il sostegno della Soprintendenza

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PERFUGAS. Sono stati tre i progetti con i quali l’Istituto Comprensivo di Perfugas ha partecipato al concorso nazionale “Le scuole adottano i monumenti della nostra Italia”. Un terzo dei progetti presentati dalla Sardegna sono stati elaborati proprio a Perfugas. A renderli operativi hanno contribuito il patrocinio dei Comuni di Perfugas e Chiaramonti e il coinvolgimento della Soprintendenza locale e della Società Sa Rundine che gestisce il Museo Archeologico Paleobotanico. Le sezioni di scuola dell’infanzia e una terza media di Perfugas hanno “adottato” il Pozzo sacro predio Canopoli, mentre una classe della primaria di Chiaramonti ha fatto altrettanto con il sito delle Domus di Murrone. I bambini della scuola dell’infanzia di Perfugas, coordinati dalle insegnanti Lucia Tanca e Sonia Mossa, hanno realizzato una rappresentazione ispirata al racconto per bambini dell’archeologa Vittoria Pilo “Alla scoperta dell’acqua sacra”. Stimolati dalla lettura del racconto, hanno poi visitato il Map e l’area archeologica oggetto di studio. Nella realizzazione del progetto gli hanno dato manforte il collaboratore scolastico Franco Fois, che si è impegnato nella preparazione dei costumi e nella messa in scena; Giampaolo Buiaroni, per la realizzazione del video e Luca Panciroli, curatore della colonna sonora. All’interno dell’area archeologica e sotto la guida delle loro insegnanti e delle operatrici di “Sa Rundine”, i bambini hanno vestito i panni di guerrieri, sacerdoti e sacerdotesse nuragici. C’è stato chi ha riproposto i gesti antichi della macinatura del grano sulla pietra e chi la lavorazione dell’argilla e la tessitura. Il dirigente scolastico, Giovanni Carmelo Marras, e l’assessore comunale alla Pubblica Istruzione, Tonello Sechi, hanno infine consegnato a ciascun bambino una pergamena attestante l’avvenuta “adozione” del monumento. Gli studenti della terza media, hanno realizzato dei pannelli esplicativi sul sito, pensando anche alla possibile rivitalizzazione dell’area trasformata temporaneamente in un giardino fiorito. Nel lavoro sono stati coadiuvati dal professore Gian Piero Lutzu, che li ha assistiti nel montaggio, e da Nazareno Lutzu per la colonna sonora. Soddisfatte per il lavoro svolto le socie di Sa Rundine, che ha supportato tutte le attività. «Creare sinergie con le istituzioni scolastiche e culturali del territorio – dichiarano – è uno degli obiettivi perseguiti sin dai primi anni di attività di gestione del Map. Vedere gli alunni partecipare attivamente alla conoscenza delle risorse archeologiche del loro paese, promuovendo loro stessi azioni di tutela e valorizzazione, conferma la convinzione che questi, sin dalla più giovane età, possono diventare protagonisti della storia del proprio territorio».

Giuseppe Pulina

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